CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012

CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012
Lavorare é Crescere

UGL 1950-2010

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60 ANNI DI STORIA A FIANCO DEI LAVORATORI
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venerdì 11 settembre 2009

PESCA IN AGONIA: MAZARA DEL VALLO, UGL CHIEDE MEDIAZIONE VESCOVO



Chiesto l’intervento del Vescovo della Città di Mazara del Vallo a margine della partecipazione alla seduta aperta del Consiglio Comunale sull’emergenza pesca.
Entro il 2010 – dichiara Giuseppe Messina Segretario regionale comparto pesca - saranno almeno 6.000 i pescatori destinatari della CIGS in deroga, con indiscutibili problemi di ordine sociale, di risvolti per le famiglie dei lavoratori.
Per Ugl Sicilia – prosegue Messina – dall’incontro sono emerse forti perplessità sulla reale volontà di politici e associazione datoriale di trovare adeguate soluzioni alla crisi del settore della pesca da condividere con l’O.S guidata in Sicilia dal dott. Giovanni Condorelli.
Ugl Sicilia ha presentato una proposta articolata che pone prioritario il tema del riconoscimento del lavoro usurante in favore dei pescatori, di nuove regole che rispettino il regime dei controlli.
Abbiamo chiesto inoltre – conclude Messina – la moratoria dei debiti al sistema creditizio con l’intervento della regione Siciliana per fornire “ossigeno” alle società d’armamento fortemente indebitate. Serve autorevolezza a tutti i livelli, proprio per questa ragione abbiamo chiesto al Sindaco della città, On.le Nicolò Cristaldi l’istituzione di un tavolo permanente sulla crisi delle imprese di pesca.
Per Giovanni Condorelli, Segretario Generale Ugl Sicilia – occorre fare “sistema” se si vuole agire lungo la filiera a salvaguardia dei lavoratori del mare, l’idea della O.P. di Mazara di investire in promozione del prodotto ittico mazarese pone perplessità all’O.S. perché in assenza di condivisione con i sindacati non si comprendono i vantaggi per i pescatori in termini reddituali ed occupazionali.

venerdì 28 agosto 2009

UGL SICILIA: PESCA, NUOVO MODELLO INDUSTRIALE PER MAZARA DEL VALLO


Un tavolo permanente sui problemi della pesca di Mazara del Vallo è stato chiesto da Ugl Sicilia Pesca nel corso dell’audizione di stamane presso la II^ Commissione Consiliare – industria, commercio, pesca, agricoltura e sviluppo economico della Città di Mazara del Vallo.
Alla presenza dei componenti la Commissione, presieduta da Vito Gancitano, il Segretario regionale Ugl Sicilia Pesca, Giuseppe Messina, ha chiesto che il settore della pesca di Mazara del Vallo venga coordinato da un soggetto istituzionale che possa garantire imparzialità e perseguire espressamente obiettivi di carattere generale per il bene della filiera ittica. Secondo Ugl Sicilia l’Amministrazione comunale od in alternativa il Distretto produttivo della pesca possano rappresentare quella sintesi di ragionamento che possa pianificare le strategie del prossimo decennio a salvaguardia dei posti di lavoro sia nel settore della cattura che nell’indotto, ove operano, nonostante la crisi, ancora migliaia di addetti. Il nostro sindacato – prosegue Messina – è fortemente preoccupato sia per le ripercussioni dovute alla crisi generale che ha colpito anche i fatturati delle imprese di pesca che per le scelte operate dai datori di lavoro che hanno indebolito il tessuto produttivo provocando abbandoni dal settore con ripercussioni negative nei riguardi dei pescatori e delle loro famiglie. L’assenza di un progetto di rilancio del settore – conclude Messina - ha creato un vuoto operativo che mortifica le capacità imprenditoriali della Città e la professionalità dei pescatori mazaresi riconosciuta a livello nazionale. Sicurezza a bordo, igiene, formazione, riqualificazione commercializzazione, promozione, ricerca applicata al settore, adeguamento della flotta, controlli a bordo ed a terra, strumenti di sostegno al reddito, riconoscimento di lavoro usurante dei pescatori, qualificazione della spesa proveniente dai fondi comunitari (FEP), sono tutti temi affrontati in Commissione pesca e che dovranno rappresentare – conclude Messina - rappresentare i temi oggetto di confronto nei prossimi incontri. Ugl Sicilia - dichiara Giovanni Condorelli, Leader di Ugl Sicilia - plaude all’iniziativa della Commissione Consiliare pesca del Comune di Mazara del Vallo ed auspica un confronto permanente con tutti gli operatori della Città che insistono nel settore della pesca la fine di delineare un percorso univoco che tracci le nuove regole per la ripresa dei livelli occupazionali della pesca, settore trainante dell’economia mazarese e siciliana; se questo sarà l’approccio la nostra O.S. farà fino in fondo la propria parte per contribuire con idee e progetti fattivi al rilancio del settore ittico mazarese.

giovedì 2 luglio 2009

PESCA: CONDORELLI, REGOLAMENTARE QUALIFICHE E SALVAGUARDARE PICCOLA PESCA



Presentata proposta Ugl Sicilia presso Assessorato regionale cooperazione, commercio, artigianato e pesca.
Al Dirigente Generale del Dipartimento Pesca – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Sicilia Pesca – abbiamo sottolineato la necessità che si attivino le procedure per l’allineamento delle qualifiche professionali del settore marittimo e della pesca.
In un recente incontro con il Dirigente Generale della Formazione professionale e pubblica istruzione, Patrizia Monterosso, si è affrontata la questione ed abbiamo riscontrato sensibilità e disponibilità a trovare soluzione alla nostra proposta.
Occorre un provvedimento interdipartimentale che delinei i contenuti dell’allineamento delle qualifiche professionali.
A GianMaria Sparma, Dirigente Generale Dipartimento Pesca, abbiamo inoltre chiesto che si svincoli la misura socioeconomica per la piccola pesca dalle procedure relative all’attivazione dei Piani di Gestione Locali, al fine di garantire eguale accesso alle risorse di tutti i beneficiari.
Giovanni Condorelli, Segretario Generale Ugl Sicilia, sottolinea il lavoro efficace svolto dal Dipartimento Pesca e dal Servizio 1 - Programmazione dell’assessorato regionale pesca che comporterà l’ulteriore utilizzo di somme cofinanziate dal FEP da destinare al settore della pesca siciliano, impegnato in una nuova fase di ripresa in controtendenza rispetto alla crisi generalizzata che ne ha ridotto i guadagni, causando perdite di posti di lavoro.

lunedì 30 marzo 2009

RISCRIVERE REGOLE SETTORE PESCA


Una Governance per riscrivere le regole del settore della pesca, è una delle proposte di UGL SICILIA avanzate alla Conferenza regionale della pesca, tenutasi nei giorni 28 e 29 marzo u.s. ad Agrigento e che ha visto tra i relatori il Segretario nazionale UGL Agroalimentare, Paolo Mattei ed il Segretario regionale UGL SICILIA Pesca, Giuseppe Messina.
Occorre qualificare la spesa pubblica – ha dichiarato il Segretario regionale UGL Pesca, durante i lavori della Conferenza – spendere con urgenza ma senza dimenticare che vanno evitati gli sprechi e che le somme erogate dovranno essere investite per ripristinare le condizioni di redditività nel settore. Occorre rimettere in moto il Sistema Pesca nella logica di filiera sostenendo le imprese e garantendo l’occupazione – ha sottolineato Messina – affidando allo strumento del Piano di gestione il futuro sostenibile e responsabile delle pesca siciliana. Rivedere il ruolo delle banche per introdurre nuovi meccanismi per agevolare le imprese all’accesso al credito, introdurre politiche attive di “Welfare to work” a sostegno dei redditi dei pescatori, introducendo percorsi di formazione e riqualificazione anche attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e l’allungamento del periodo di fermo temporaneo riducendo le giornate di lavoro dei pescatori. Occorre introdurre nuove forme di reddito integrativo per sostenere il reddito dei pescatori e rilanciare la pesca artigianale. Solo una ricerca scientifica più vicina al settore e che con operi con un approccio responsabile, - sostiene Messina - può trasformarsi in strumento a garanzia delle sopravvivenza degli stocks ittici e del settore. Per Giovanni Condorelli – Segretario Generale UGL SICILIA – la tutela dell’ambiente non può essere al di sopra delle scelte economiche. I nuovi indirizzi strategici dovranno riposizionare il pescatore al centro delle scelte della politica di settore, pur nella consapevolezza di uno sfruttamento delle risorse responsabile. Un testo unico che riordini il settore dal punto di vista giuridico è necessario – conclude Condorelli – in tal senso condividiamo e sosteniamo l’impegno assunto dall’On.le Salvino Caputo, Presidente della Commissione Attività Produttive all’ARS, a conclusione dei lavori. In tal senso presenteremo al Presidente Caputo le nostre proposte nelle prossime settimane.

lunedì 26 gennaio 2009

PROPOSTE PER UNA MODERNA POLITICA DELLA PESCA


Il 2009 si presenta come uno degli anni più duri per le sorti dell’economia intorno al comparto della pesca. La crisi internazionale si riflette in maniera massiccia sull’intera economia italiana e la congiuntura sfavorevole non fa che amplificare la crisi del settore ittico. Negli ultimi mesi si è registrata una flessione della domanda di prodotto ittico nazionale che ha contribuito all’arretramento del fatturato a favore del prodotto ittico importato.
UGL Agroalimentare, ritiene che i tempi sono maturi per un radicale cambiamento delle regole che governano la politica della pesca in Italia.
Si dovrà necessariamente riorganizzare la strategia intorno al settore che, a nostro avviso, dovrà passare attraverso:
· la salvaguardia dei posti di lavoro, anche utilizzando strumenti di sostegno al reddito;
· l’introduzione dell’innovazione tecnologica applicata al sistema;
· il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza a bordo dei natanti ed a terra negli impianti di lavorazione e trasformazione;
· la riorganizzazione della materia contrattuale in scadenza secondo un modello innovativo che pensi, con diverse velocità, al governo della pesca industriale rispetto a quella artigianale ed introduca politiche attive del lavoro attraverso il re-impiego secondo l’impostazione del welfare to work;
· lo stanziamento di fondi per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro da realizzarsi nei periodi in cui l’attività lavorativa è ferma;
· l’estensione dei benefici relativi all’applicazione dell’Iva agricola anche al settore della pesca;
· la stabilizzazione dello strumento dell’ammortizzatore sociale al settore;
· il riconoscimento della pesca come lavoro usurante;
· attuazione di un piano per l’ammodernamento della flotta attraverso l’attuazione di una politica di incentivi a favore delle imprese ittiche che si dotano di motori a basso impatto ambientale ed a consumi ridotti (con conseguenti vantaggi anche sul fronte ‘verde’);
· lo snellimento delle procedure amministrative che gravano sul settore, attraverso una accelerazione delle procedure di spesa dei fondi di cui al FEP;
· l’adozione di una politica a sostegno delle produzioni ittiche nazionali che consenta al consumatore di individuare con facilità il prodotto ittico di provenienza nazionale da quello importato o nazionalizzato, anche al fine di ben comprendere la diversità di prezzo al banco.
Inoltre, al fine di contrastare la crisi del settore UGL Agroalimentare propone la stabilizzazione dei benefici previdenziali e fiscali previsti dalla legge n. 30 del 27 febbraio 1998 (di conversione del Decreto-legge 30 dicembre 1997, n.457.
E’ indispensabile che le imprese ittiche della piccola pesca abbiano certezza sull’utilizzo del credito d’imposta e sugli sgravi contributivi e previdenziali previsti dagli artt. 4, 6 e 6-bis della Legge 30/98.
L’esonero del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali nella misura dell’80% di quelli dovuti per legge necessita ogni anno di apposita determinazione anche per la copertura finanziaria da destinare all’apposito Fondo speciale di gestione di cui alla Legge 30/98.
Dare certezza alle imprese esercenti la piccola pesca attraverso la stabilizzazione dei benefici di cui alla Legge 30/98, significherebbe garantire ai pescatori, soci-lavoratori delle cooperative di pesca di cui alla Legge 250/58, la certezza di un minimo accantonamento ai fini pensionistici ed alleggerirebbe la liquidità dell’impresa di pesca, indispensabile in un momento di grave crisi come quello che si è registrato nel 2008 e che è previsto anche per il 2009.
Occorre fornire alle imprese ittiche strumenti per competere sui mercati nazionali e non solo. In tal senso UGL ritiene che è indispensabile far funzionale lo strumento del Consorzio di gestione della fascia costiera con il duplice obiettivo:
· di adottare urgenti misure a sostegno della competitività del settore lungo tutta la filiera, attraverso un sostanziale recupero del differenziale tra i prezzi alla produzione e quelli al consumo. Per far ciò, occorre accorciare la filiera ittica attraverso l’attivazione di una politica della pesca a sostegno dell’offerta per controllare il prezzo all’origine riducendo i passaggi fino al consumo finale,
· di effettuare, in quanto soggetto giuridico, accordi e/o convenzioni con Società petrolifere al fine di garantire l’utilizzo di un prezzo medio del carburante che eviti, attraverso un meccanismo di compensazione, i picchi in rialzo nei momenti di aumento del costo del petrolio al barile. Si potrà, in tal modo, dotare il settore della pesca di uno strumento immediato di intervento per la liberalizzazione del mercato di distribuzione del carburante nel territorio italiano, favorendo la gestione di punti di distribuzione presso le marinerie operanti all’interno del Consorzio di gestione della fascia costiera.

mercoledì 17 dicembre 2008

PROPOSTE MISURE ANTICRISI PER IL SOSTEGNO AL SETTORE DELLA PESCA


Il settore della pesca è interessato da qualche anno, da una pesante crisi strutturale e congiunturale che si acuirà, sin dal 2009, a causa della ipotizzata recessione economica internazionale, che si ripercuoterà su tutta l’economia italiana. Rispetto a questo scenario, è improcrastinabile attivare misure anticrisi che possano arginare le conseguenze negative dettate dalle previsioni economiche. UGL SICILIA Agroalimentare Settore Pesca ha attentamente monitorato la situazione in cui versano le imprese ittiche siciliane nonchè le condizioni reddituali dei pescatori dipendenti con contratto alla parte o soci delle cooperative di pesca. Le ipotesi su cui UGL ha lavorato sono quelle che riguardano principalmente gli ammortizzatori sociali il cui appostamento da parte del Governo nazionale di 720 milioni di Euro è insufficiente e per di più la somma stanziati per il settore della pesca pari a 10 milioni di Euro per tutte le marinerie italiane non sarà bastevole per far fronte alle previsioni della sola Regione Siciliana. UGL Sicilia, pertanto, chiede al Governo Nazionale che venga almeno più che raddoppiata la somma destinata alla CIGS in deroga per la pesca, portandola almeno a 25 milioni di euro, anche attraverso l’utilizzo, in deroga e previa autorizzazione dell’UE, di una quota di fondi europei assegnati, per garantire l’accesso a tutti i lavoratori imbarcati o utilizzati a terra di tutti i comparti della pesca. Inoltre, occorre con urgenza una previsione normativa che consenta di estendere i benefici dell’ammortizzatore sociale ai pescatori disciplinati dalla legge 250/58, al fine di evitare una imperdonabile sperequazione tra lavoratori dello stesso settore. Altro aspetto sul quale intervenire a livello nazionale è quello dell’estensione alla imprese ittiche dell’Iva per cassa e dell’IVA agricola agevolata, misure che agevolerebbero il flusso finanziario negli esigui bilanci aziendali.
Al Governo regionale, UGL Sicilia Settore Pesca chiede che si faccia carico di abbattere l’IRAP, per almeno un biennio, a favore delle imprese di pesca, singole o in forma cooperativa e/o societaria, cosiddette “virtuose”, che applicano, cioè, il CCNL di categoria, che siano in regola con i versamenti previdenziale ed assistenziali e che non utilizzino lavoratori irregolari, estendendo i benefici anche ai pescatori delle cooperative di pesca disciplinate dalla legge 250/58. Inoltre, UGL Sicilia esprime forti perplessità circa i ritardi nella pubblicazione dei Bandi di cui alle misure FEP. L’orientamento recente dell’amministrazione regionale circa la necessità di regolamentare con legge regionale le fattispecie contenute nel FEP per l’utilizzo delle somme comunitarie si tradurrà in ulteriori ritardi, proiettando i tempi almeno ad aprile/maggio 2009, atteso che il Governo Regionale pare indirizzato verso l’esercizio provvisorio di bilancio. E’ l’ennesima sconfitta della politica regionale dovuta alla incapacità di programmare con serietà il rilancio e lo sviluppo di un comparto da troppo tempo penalizzato dalla crisi di settore ed aggravato dai ritardi continui di una macchina politico-amministrativa inidonea a svolgere un compito istituzionale delicato e, nel contempo, determinante per le sorti della pesca siciliana.

giovedì 2 ottobre 2008

DDL IN ESAME AL SENATO


Presentato in Commissione Agricoltura del Senato il disegno di legge recante “Nuove diposizioni in materia di pesca marittima”.
Si tratta di una iniziativa legislativa ampiamente condivisa – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale UGL PESCA – che contribuisce alla riorganizzazione del settore della pesca, e della piccola pesca artigianale in particolare, attraverso una maggiore chiarezza e semplificazione normativa, lo snellimento della burocrazia e la razionalizzazione degli adempimenti.
Il testo prevede semplificazioni nell’attività di pesca sulla compravendita navi minori, sul rilascio dei titoli professionali per l’imbarco su navi minori.
Dal punto di vista fiscale e previdenziale – prosegue Messina – il provvedimento in esame prevede l’applicazione del canone meramente cognitorio per tutti i soggetti che operano nella pesca e nell’acquacoltura, l’estensione degli sgravi previdenziali e fiscali previsti dalla Legge n.30 del 1998 anche all’acquacoltura ed al personale marittimo extracomunitario imbarcato, l’Irap agevolata per tutte le imprese di pesca, l’esenzione nella formazione del reddito dei premi FEP, nonché misure di alleggerimento delle sanzioni per le eventuali infrazioni commesse da pescherecci più piccoli.
I pescatori della piccola pesca saranno, inoltre, maggiormente coinvolti nella gestione delle aree marine protette.E’ una importante inversione di tendenza - conclude Messina - rispetto all’orientamento del precedente Governo nazionale nel settore della pesca che contribuirà a ridurre gli sprechi ed i costi a sostegno dei redditi dei tanti pescatori della piccola pesca operanti in Sicilia.

venerdì 26 settembre 2008

PIANO ADEGUAMENTO TONNO ROSSO


Si è svolto il 23 settembre u.s. presso il Ministero delle risorse agricole e forestali un incontro tra il Dott. Abate, direttore generale del dipartimento pesca, e l’UGL per affrontare i contenuti del nuovo piano di adeguamento della pesca del tonno rosso per il 2009. A seguito delle restrizioni dell’Unione europea che provocheranno flessioni nei livelli occupazionali per il prossimo anno, l’UGL ha presentato un pacchetto di proposte per sostenere il settore e garantire il lavoro ai tanti pescatori ed operatori impegnati nella filiera tonniera. Non si può non sottolineare – dichiara Giuseppe Messina, segretario regionale UGL Pesca, il fallimento delle leggi e dei regolamenti comunitari che hanno mal disciplinato sino a d oggi il piano di gestione dei contingenti di cattura del tonno rosso. Occorre ad avviso della UGL PESCA, in una visione moderna e prospettica, rivedere le regole e mettere mano ad un piano di adeguamento della pesca del tonno rosso che, nel rispetto dell’ambiente e della capacità di riproduzione degli stock ittici, rilanci l’economia intorno ad un settore strategico per il bilancio ittico nazionale. Tra le proposte avanzate l’UGL punta sulla estensione al settore di meccanismi di sostegno al reddito degli operatori interessati da fenomeni di licenziamento. Con riferimento alla pesca artigianale ed alla pesca cosiddetta accidentale del tonno rosso, – conclude Messina - occorre abolire la procedura che obbliga i tanti pescatori iscritti all’UGL PESCA a recarsi nel più vicino porto autorizzato per lo sbarco del tonno rosso ed a comunicare almeno ¾ ore prima l’avvenuta cattura. Sarebbe più semplice, per esempio, che l’operazione di sbarco potesse avvenire in un qualsiasi porto di sbarco alla presenza di un nucleo di Vigili Urbani dell’Annona che possano certificare lo sbarco ed acquisire un’autocertificazione del pescatore che dichiara la cattura e il peso.

mercoledì 30 luglio 2008

SI DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA CENTRALE DELLA PESCA ALLA DEMOLIZIONE NATANTI


La Commissione consultiva centrale pesca e acquacoltura all’unanimità ha espresso parere favorevole al decreto sull’arresto definitivo delle imbarcazioni da pesca. Il criteri individuato nell’assegnazione dei premi per le demolizioni è quello dell’anzianità delle imbarcazioni (5 punti in più ogni anno di anzianità). Avrà un peso minore il criterio della stazza dei pescherecci.
In tal modo – dichiara Giuseppe Messina Segretario regionale UGL PESCA - non verranno discriminate le imbarcazioni più piccole rispetto a quelle più grandi, dato che l’incidenza del costo del carburante ben oltre il 60% interessa anche le piccole imbarcazioni.
E’ una maniera equa per favorire l’uscita dal mercato di quelle imbarcazioni non più redditizie in termini di costi di gestione. Per il decreto definitivo si aspetta, la firma del provvedimento e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
Resta la fondata preoccupazione- prosegue il segretario regionale - che attraverso lo strumento dell’arresto definitivo dell’attività di pesca vi sia un esodo di pescatori dal mercato del lavoro senza una politica di supporto al reinserimento o riqualificazione professionale.
Questo –dichiara Messina – è il grido d’allarme che l’UGL Pesca lancia per evitare che si ingrossi l’esercito dei disoccupati o degli inoccupati.
Occorre intervenire per supportare allo strumento dell’arresto definitivo percorsi di ricollocazione dei pescatori.Nel corso della seduta, infine, la Commissione ha trattato la proposta, che non è stata oggetto di votazione, di prevedere una maggior flessibilità nell’applicazione del fermo temporaneo per il compartimento di Mazara del Vallo. Rispetto al calendario ufficiale che prevede lo stop delle attività di pesca per il 25 agosto, è stato proposto di consentire alle imbarcazioni la chiusura della campagna di pesca prima di fermare temporaneamente le attività. Posticipando, di fatto, l’inizio del fermo anche di quindici giorni. O nel caso che le imbarcazioni non riuscissero a iniziare una campagna prima del 25 agosto, prevedere un avvio del fermo anche con quindici giorni di anticipo.

mercoledì 11 giugno 2008

PESCA, MATTEI: “ECCO LA NOSTRA PROPOSTA PER USCIRE DALLA CRISI”


“Abbiamo consegnato un documento in 11 punti con la nostra proposta, così come ci è stato richiesto dal presidente della commissione Agricoltura, Paolo Russo, per la riforma del settore della pesca che da un decennio vive una crisi senza precedenti con gravi ripercussioni per tante comunità e famiglie del territorio nazionale”.Lo ha detto il segretario nazionale Ugl Agroalimentare, Paolo Mattei, partecipando all’audizione questa mattina in Commissione Agricoltura della Camera, sottolineando come “la proposta dell’Ugl pone al centro di un ridisegno della filiera ittica i lavoratori, quale leva essenziale per il rilancio dell’intera economia nazionale che vi ruota intorno”.Tra le richieste dell’Ugl “lo stanziamento di fondi per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro da realizzarsi durante i periodi di fermo pesca finanziata; applicazione dell’Iva agricola al settore della pesca; estensione degli ammortizzatori sociali al settore della pesca; considerare il lavoro della pesca all'interno delle categorie dei lavori usuranti; adozione di strumenti immediati di intervento per la liberalizzazione del mercato di distribuzione del carburante nel territorio italiano, favorendo la gestione di punti di distribuzione a gruppi collettivi di interesse costituiti da associazioni di pescatori, presso ogni marineria; rimodulazione dei parametri all'interno del 6% del FeP; attuazione di un urgente Piano di Ammodernamento della flotta peschereccia al fine di ridurre l’impatto ambientale (i natanti italiani sono i più vetusti d’Europa); adozione di un pacchetto di norme che prevedano lo snellimento delle procedure amministrative nel settore della pesca con riduzione di tempi e costi sia per l’accesso al regime autorizzativo sia l’ottenimento dei ristori e dei finanziamenti; estensione di misure di sgravio fiscale e previdenziale per un quinquennio in favore dei lavoratori e delle imprese della pesca che garantiscono i livelli di occupazione; adozione di urgenti misure a sostegno della competitività del settore lungo tutta la filiera ittica attraverso un sostanziale recupero del differenziale tra i prezzi alla produzione e quelli al consumo”.“Il settore della pesca – conclude Mattei - sta pesantemente risentendo dell’aumento del prezzo del carburante. Ecco perché occorre subito intervenire per ridare ossigeno all’intero comparto”.

domenica 8 giugno 2008

AUDIZIONE AL SENATO PER UGL PESCA: CHIESTE URGENTI MISURE PER SBLOCCARE LA GRAVE CRISI


Le ripercussioni del caro gasolio sul settore ittico sono state al centro di una gremita audizione svoltasi il 04/06/08 presso la Commissione agricoltura del Senato, alla presenza del Presidente della Commissione, ex sottosegretario alla pesca, Sen. Scarpa, e del vicepresidente Sen. De Castro, ex ministro delle Politiche agricole.
I rappresentanti delle Organizzazioni sindacali hanno espresso forti preoccupazioni per quanto sta accadendo, anche in relazione agli esiti della protesta in corso a Bruxelles. Per fronteggiare il grave stato di crisi attraversato dal settore l’UGL Agroalimentare – Pesca, rappresentata dal Segretario nazionale Agroalimentare, dott. Paolo Mattei, e dal Segretario regionale del Settore pesca della Sicilia, dott. Giuseppe Messina, ha portato all’attenzione della Commissione una serie di proposte, che ruotano non solo sulle misure di carattere fiscale e previdenziale, ma anche sulla necessità di interventi strutturali di lungo periodo.
In particolare l’UGL ha chiesto l’estensione del regime speciale dell’IVA agricola al settore della pesca, l’applicazione dei meccanismi della Cassa Integrazione ai pescatore, aumento degli sgravi contributivi e fiscali, garanzia dei livelli di occupazione nel settore, miglioramento delle condizioni di vita a bordo, ammodernamento e ristrutturazione complessiva del settore attraverso l’utilizzo di mezzi di lavoro a basso consumo e inquinamento.