CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012

CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012
Lavorare é Crescere

UGL 1950-2010

UGL 1950-2010
60 ANNI DI STORIA A FIANCO DEI LAVORATORI

lunedì 9 novembre 2009

UGL AGROALIMENTARE: DIRITTI DI PESCA TRASFERIBILI, PESCA SICILIANA A RISCHIO


Un nuovo modello di gestione della pesca è in discussione a Bruxelles nell’ambito dei principi contenuti nel Libro Verde e inerente il processo di riforma della Politica Comune della Pesca (PCP). L’idea di conferire ad ogni impresa, in maniera generalizzata, quote o diritti di pesca individuali trasferibili (ITQ) , non ci convince affatto – dichiara Giuseppe Messina Segretario Regionale Ugl Agroalimentare.
Il ragionamento seppur condivisibile nella direzione della gestione responsabile della pesca, attraverso la responsabilizzazione diretta delle imprese ittiche - prosegue Messina – appare inapplicabile ad ambiti territoriali caratterizzati da specificità e da realtà pescherecce artigianali. Esistono grandi diversità in termini organizzativi, sociali ed economici nei diversi Paesi, laddove l’attività è di tipo industriale, il diritto di pesca, a determinate condizioni, può avere una sua logica in termini di effetti di razionalizzazione, eco sostenibilità e stabilizzazione del diritto di pesca. In Paesi a forte componente artigianale, caratterizzati dalla presenza di imprese di piccole dimensioni, più fragili ed esposte a fattori di crisi sottolinea Messina – il rischio è una concentrazione delle quote e dei diritti, peraltro trasferibili, nelle mani di pochi gruppi finanziariamente più forti, con conseguente scomparsa della piccola pesca. Se poi si pensa al Mediterraneo, dove le quote di pesca al di fuori del tonno non sono applicate per la multispecificità delle catture, ed in cui il principio della trasferibilità potrebbe essere applicato al solo diritto di pesca, gli effetti delle ITQ potrebbero essere ancora più devastanti, ammesso che la Legge consenta mai di trasformare una licenza di pesca in un diritto trasferibile.
Chiediamo un confronto a tutti i livelli - conclude Messina - per ragionare intorno alle nuove regole della PCP che mirano alla destrutturazione del tessuto europeo delle imprese della piccola pesca, da cui dipende l’esistenza di tante comunità costiere. Occorre una attenta valutazione circa l’impatto socio economico che l’introduzione delle quote o diritti di pesca individuali trasferibili può comportare nel comparto della piccola pesca al fine di tutelare la specificità del Mediterraneo e degli equilibri socio-economici della pesca siciliana.

mercoledì 28 ottobre 2009

UGL AGROALIMENTARI: CHIESTI CHIARIMENTI REGIME CONTROLLI UE PICCOLA PESCA


Chiesto l’avvio di un confronto con le OO.SS. e le associazioni datoriali sugli effetti dell’introduzione del regolamento UE sui controlli al settore della pesca. E’ quanto è emerso dall’incontro tra l’Assessore regionale alla pesca, Titti Bufardeci, ed il Segretario regionale di Ugl Agroalimentare Sicilia, Giuseppe Messina. Nel corso dell’incontro, alla quale ha partecipato il componente di Ugl Agroalimentare Sicilia al Consiglio Regionale della Pesca, Franco Fasola, Capo struttura di Ugl Sicilia, nel portare i saluti del Segretario Generale, Giovanni Condorelli, ha ringraziato l’Assessore Bufardeci per l’approccio al dialogo improntato sulla cordialità e disponibilità ed ha rappresentato le ragioni politico-sindacali confederali non solo sul settore della pesca ma anche sui settori dell’artigianato e del commercio, ritenuti strategici per Ugl Sicilia; sottolineando la necessità che si sblocchino gli avvisi per gli investimenti produttivi (Pip, Distretti, etc.) per dare respiro al sistema delle PMI. L’introduzione delle norme in materia di controlli al settore della pesca, seppur condivisibili in via di principio, ci preoccupano per alcune ragioni – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Agroalimentare Sicilia – perché investono l’intera filiera ittica e tutte le imbarcazioni superiori a 15 metri di lunghezza. Forti perplessità nutriamo per l’impatto negativo che potrebbe avere sulla piccola pesca artigianale – prosegue Messina – se non si pone rimedio nell’aggiustare alcuni meccanismi, entro la data di approvazione del testo definitivo prevista per i giorni 19 e 20 novembre p.v. Il Segretario regionale ha consegnato all’Assessore Bufardeci una relazione sulla questione contenente le proposte di Ugl Agroalimentare Sicilia per mitigare l’impatto sulle imprese di pesca e sui pescatori delle cooperative di piccola pesca e per attivare un sistema di aiuti nella fase di applicabilità. Dal canto suo l’assessore Bufardeci (nelle foto)ha mostrato ampia disponibilità ad affrontare i temi sottoposti dalla delegazione sindacale facendosi carico di fornire risposte concrete entro i termini fissati dall’UE e confermando l’impegno del Governo regionale di mediare la questione a Bruxelles. Bufardeci ha inoltre confermato che sono in dirittura di arrivo almeno 7 misure che sbloccheranno ingenti risorse finanziarie per gli insediamenti produttivi in Sicilia, accelerando il processo di ripresa dei settori dell’artigianato e del commercio, come auspicato da Ugl Sicilia.

giovedì 22 ottobre 2009

UGL AGROALIMENTARE: MESSINA, CHIESTO TAVOLO TECNICO REGOLAMENTO CONTROLLI PESCA


Continua la strategia di penalizzazione ed isolamento della pesca siciliana ai tavoli di Bruxelles. E quanto dichiara Giuseppe Messina – Segretario regionale Ugl Agroalimentare Sicilia - a seguito dell’esame sui contenuti dell’accordo del 20 ottobre scorso che ha riscritto le regole in ordine al regime di controlli sulle attività ittiche.

L’armonizzazione del sistema dei controlli lungo la filiera ittica é un percorso incontrovertibile sul quale avevamo, già nel passato, dichiarato la necessità anche al fine di certificarne i passaggi dalla fase della cattura all’acquisto per il consumo finale. Non ci soddisfa in pieno l’applicazione in modo graduale delle misure di controllo per l’Italia se non si apre una riflessione con il mondo sindacale e datoriale circa l’impatto del regolamento sul sistema della piccola pesca.

Secondo la nostra O.S. – prosegue Messina – occorre aprire un tavolo specifico sull’argomento per arrivare alla approvazione del testo definitivo, previsto per il 19 e 20 novembre p.v. – con specifici aggiustamenti che non penalizzino i pescatori artigianali, vero polmone occupazionale in Sicilia.

Chiediamo al Governo Regionale di convocare le parti per discutere sulle modifiche da apportare al testo per commisurarlo alle effettive esigenze della realtà microimprenditoriale siciliana. Le dichiarazioni in tale direzione dell’Assessore Bufardeci ci confortano – conclude Messina – siamo certi che si farà garante delle necessità dei pescatori artigianali.

venerdì 16 ottobre 2009

UGL SICILIA: CONDORELLI, CHIESTA APPLICAZIONE MODELLO BASILEA 2


Presentato il Rapporto relativo all’attività svolta nel II° semestre dall’Osservatorio Regionale sull’andamento del credito nel corso dell’incontro promosso dal Prefetto di Palermo lo scorso 15 ottobre presso la sede del CERISDI di Palermo. Alla riunione, alla quale ha partecipato Giuseppe Messina in rappresentanza di Ugl Sicilia, il Prefetto Trevisone ha esposto i primi risultati raggiunti dallo speciale Osservatorio attraverso l’attività di monitoraggio sull’andamento dei flussi di credito sul territorio rilevati nel I° Rapporto trimestrale, soffermandosi su alcuni aspetti legati al funzionamento del mercato del credito, alle misure di sostegno alle famiglie ed alle PMI agli effetti dell’applicazione dei criteri di Basilea 2. Sono stati presentati, inoltre, specifici interventi finalizzati al miglioramento del contesto produttivo complessivo idonei ad influenzare positivamente l’andamento del mercato del credito. La parziale applicazione del modello di Basilea 2 da parte degli istituti di credito che operano in Sicilia – dichiara Giuseppe Messina - la dice lunga sulla reale portata del fenomeno. Il caso dei pescatori del messinese che attendono da 18 mesi di percepire le indennità relative al fermo d’emergenza previsto per legge sintetizza la sofferenza di una dinamica del credito che va modificata; lungaggini e pastoie burocratiche aggravano lo stato di malessere di un sistema imprenditoriale che sta scoppiando.
Per Giovanni Condorelli, - Segretario Generale di Ugl Sicilia – l’Osservatorio regionale sul credito esercita una fondamentale azione mitigatrice e di richiamo nei confronti del sistema. Ugl Sicilia, nel valutare attentamente le dinamiche intorno all’andamento dei flussi creditizi - prosegue Condorelli – ritiene indispensabile che, perdurando le difficoltà di accesso al credito da parte della PMI e delle famiglie, la Regione Siciliana punti su un Istituto di credito che ispiri la propria azione nel territorio partendo proprio dalla conoscenza dello stesso e del tessuto economico-produttivo.

sabato 3 ottobre 2009

UGLSICILIA: AGROALIMENTARE, ELETTO GIUSEPPE MESSINA SEGRETARIO REGIONALE FEDERAZIONE


Eletto in data 02/10/2009 Giuseppe Messina (nella foto) Segretario regionale della Federazione Agroalimentare nel corso del Congresso svoltosi il 2 ottobre c.a. presso i locali dell’UTL di Siracusa. Alla presenza dei delegati provenienti dalla nove province siciliane, di dirigenti ed aderenti della Sicilia, il 1° Congresso della Federazione Agroalimentare ha rinnovato i propri organi elettivi. AI lavori ha partecipato il Segretario nazionale della Federazione Agroalimentare, Paolo Mattei, il quale intervenendo ha focalizzato l’attenzione sul modello di riferimento per la crescita dei comparti che costituiscono la Federazione: agricolo e forestale, pesca e alimentarista. La Segreteria Regionale come modello flessibile per la crescita integrata dei sindacati di comparto e della Federazione nella sua unitarietà- è il messaggio del Segretario Nazionale a conclusione dell’intervento. Per Nino Cosentino, Segretario Nazionale del Sindacato Agricoli e Forestali, il 1° Congresso della Federazione Agroalimentare rappresenta il riconoscimento per una Categoria che tanto ha dato al Sindacato e che punta per il futuro sulla crescita nel segno del coordinamento e della rappresentanza per aggregare sempre più, distinguendosi per competenza ed autorevolezza. Dopo il saluto di Franco Fasola in rappresentanza della Segreteria Regionale, Tonino Galioto, Segretario Provinciale dell’Unione di Siracusa, ha sottolineato il lavoro prezioso profuso dai dirigenti di categoria nel territorio, contribuendo al raggiungimento di lusinghieri risultati per l’O.S.. Michele Gallo, neo Segretario regionale del Sindacato agricoli e forestali, ha focalizzato l’attenzione della platea sui risultati raggiunti, sulle proposte di riordino del settore forestale e sulle iniziative legate al rilancio del settore agricolo; mentre Franco Arena, Responsabile forestali ha posto l’accento sul problema del precariato nel settore. Puntare sul rafforzamento del dialogo con le parti sociali e con le istituzioni è il primo aspetto trattato dal neo Segretario regionale della Federazione Agroalimentari – Giuseppe Messina – che, nella sua relazione, punta i fari sulla necessità di potenziare l’informazione ed il supporto consulenziale ai dirigenti per sviluppare l’azione sindacale, partendo proprio dal territorio. Puntare su un moderno e flessibile modo di fare sindacato “con la gente e per la gente” supportato da una perentoria e puntuale informazione all’esterno – conclude Messina - possono e devono rappresentare punti di forza per una crescita continua e consapevole della categoria.

martedì 29 settembre 2009

CONDORELLI: DIREZIONE MARITTIMA DI CATANIA, FIRMATO VERBALE DI ACCORDO CIGS IN DEROGA PESCA


Siglato il 29 settembre 2009 il verbale di accordo finalizzato all’attivazione della CIGS in deroga nel settore della pesca nella Sicilia Orientale.
E’ quanto emerso dalla riunione tenutasi presso la Direzione Marittima di Catania che ha definito con le parti sociali l’accordo locale relativo all’utilizzazione delle somme stanziate quali ammortizzatori sociali in deroga per il comparto della pesca. Per Ugl Sicilia era presente una delegazione composta da Franco Fasola, Ernesto Lo Verso e Giuseppe Messina.
La firma del verbale di accordo presso la Direzione Marittima di Catania – dichiara Giuseppe Messina, segretario regionale Ugl Sicilia settore Pesca – completa la platea dei pescatori beneficiari degli ammortizzatori in deroga in applicazione del D.l. n.97 del 3 giugno 2008, convertito con modificazioni nella legge n.129 del 2 agosto 2008 che in sede di conversione ha introdotto l’art. 4 – ter che ha introdotto l’applicazione della cassa integrazione guadagni straordinaria nel settore della pesca anche nei periodi d fermo di emergenza.
Per Franco Fasola – Capo struttura della Segreteria Generale Ugl Sicilia – il significato della sottoscrizione del verbale di accordo va oltre l’atto formale e garantisce l’attivazione delle procedure per l’erogazione dello strumento di sostegno al reddito in favore dei pescatori delle marinerie operanti nella Sicilia Orientale. Secondo Giovanni Condorelli – Segretario Generale Ugl Sicilia – viene resa operativa una delle fasi previste dalla normativa nazionale che regolamenta l’utilizzo della cassa integrazione in deroga e cioè quella della cosiddetta politica passiva. Il verbale sottoscritto a Catania aggancia il comparto all’applicazione delle misure di politica attiva, attraverso le somme del FSE messe a disposizione dall’Assessorato regionale al lavoro, come già previsto nell’Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali siglato lo scorso 30 luglio.

giovedì 24 settembre 2009

CONDORELLI: PESCA, STATO DI CALAMITA’ PESCA SICILIANA


Trentacinque milioni di euro è la cifra stanziata dal Governo regionale per far fronte ai danni subiti dai pescatori siciliani per cause imputabili alle avverse condizioni meteo marine verificatesi negli anni 2008 e 2009. La dichiarazione dello “stato di calamità” del settore della pesca da parte dell’Assessore regionale alla pesca, on.le Titti Bufardeci, era stata chiesta a più riprese dalla nostra O.S. – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Sicilia Pesca – Sono tanti i periodi di sosta forzata che hanno ridotto sensibilmente i guadagni dei pescatori nel 2008 e nell’anno in corso - prosegue Messina – la documentazione prodotta nelle Capitaneria di Porto della Sicilia e l’azione di supporto in Consiglio Regionale della Pesca del rappresentante di Ugl Sicilia, Nino Accetta, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato che apre lo spiraglio ad un aiuto concreto alle famiglie dei pescatori per sostenerne il potere d’acquisto. Con questa decisione la Regione Siciliana potrà far fronte ai danni causati dalle mareggiate – dichiara Giovanni Condorelli, Segretario Generale Ugl Sicilia - danni immediati e materiali ai mezzi ed alle attrezzature da pesca. E’ un atto importante assunto dal Governo Regionale che, attraverso il provvedimento firmato dall’Assessore Bufardeci, riaccende i riflettori sul settore della pesca, strategico per l’economia isolana, introducendo uno strumento di correzione alle distorsioni dovute alla specificità dell’attività in mare, garantendo continuità di reddito ai pescatori siciliani.

venerdì 11 settembre 2009

PESCA IN AGONIA: MAZARA DEL VALLO, UGL CHIEDE MEDIAZIONE VESCOVO



Chiesto l’intervento del Vescovo della Città di Mazara del Vallo a margine della partecipazione alla seduta aperta del Consiglio Comunale sull’emergenza pesca.
Entro il 2010 – dichiara Giuseppe Messina Segretario regionale comparto pesca - saranno almeno 6.000 i pescatori destinatari della CIGS in deroga, con indiscutibili problemi di ordine sociale, di risvolti per le famiglie dei lavoratori.
Per Ugl Sicilia – prosegue Messina – dall’incontro sono emerse forti perplessità sulla reale volontà di politici e associazione datoriale di trovare adeguate soluzioni alla crisi del settore della pesca da condividere con l’O.S guidata in Sicilia dal dott. Giovanni Condorelli.
Ugl Sicilia ha presentato una proposta articolata che pone prioritario il tema del riconoscimento del lavoro usurante in favore dei pescatori, di nuove regole che rispettino il regime dei controlli.
Abbiamo chiesto inoltre – conclude Messina – la moratoria dei debiti al sistema creditizio con l’intervento della regione Siciliana per fornire “ossigeno” alle società d’armamento fortemente indebitate. Serve autorevolezza a tutti i livelli, proprio per questa ragione abbiamo chiesto al Sindaco della città, On.le Nicolò Cristaldi l’istituzione di un tavolo permanente sulla crisi delle imprese di pesca.
Per Giovanni Condorelli, Segretario Generale Ugl Sicilia – occorre fare “sistema” se si vuole agire lungo la filiera a salvaguardia dei lavoratori del mare, l’idea della O.P. di Mazara di investire in promozione del prodotto ittico mazarese pone perplessità all’O.S. perché in assenza di condivisione con i sindacati non si comprendono i vantaggi per i pescatori in termini reddituali ed occupazionali.

mercoledì 9 settembre 2009

UGL SICILIA: PESCA, APPROVATO SCHEMA BANDO COMPENSAZIONI SOCIO-ECONOMICHE



Definito in Cabina di Regia presso l’Assessorato regionale alla cooperazione, commercio, artigianato e pesca il contenuto dello schema di Bando Fep Misura 1.5 riguardante le misure di compensazione socio-economiche. Alla presenza delle associazioni datoriali e delle Organizzazioni Sindacali confederali è stato completato il contenuto del Bando la cui pubblicazione è prevista per fine settembre.
Compiacimento esprime Ugl Sicilia Pesca – dichiara Giuseppe Messina, Segretario Regionale del comparto – per la qualità dei lavori del tavolo tecnico che ha esitato in poche settimane lo schema del bando che prevede diverse tipologie di intervento: diversificazione delle attività allo scopo d promuovere la pluriattività per i pescatori con iniziative mirate di pesca turismo, ittiturismo, etc; aggiornamento delle competenze professionali in particolare per i giovani pescatori e la riconversione professionale che prevede il definitivo abbandono da settore.
Si tratta di specifiche tipologie di intervento - conclude Messina – che qualificano la spesa comunitaria e ristrutturano il settore fornendo importanti prospettive ai pescatori.
Per Giovanni Condorelli - Leader di Ugl Sicilia – il risultato del tavolo tecnico che ha consegnato uno strumento per il rilancio del settore e per la formazione professionale ai pescatori dimostra la bontà del lavoro esplicato dal dirigente generale Gianmaria Sparma e dall’arch. Patrizia Vinci ai quali va il plauso di Ugl Sicilia. L’auspicio - conclude il Segretario Generale - è che il bando possa essere pubblicato entro fine mese.

Palermo, 08 settembre 2009

venerdì 4 settembre 2009

MAZARA DEL VALLO, LA CRISI COLPISCE ANCHE LA RAPPRESENTANZA ARMATORIALE


La crisi economica che porterà circa 100 mila lavoratori siciliani a dovere utilizzare, nei primi 9 mesi del 2009, l’ammortizzatore sociale come parziale ristoro al reddito, non risparmia neanche la rappresentanza degli armatori della pesca di Mazara del Vallo, dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Sicilia Pesca. La struttura associativa fondata più di 40 anni fa e che ha difeso le istanze delle società di armamento lungo quasi mezzo secolo, contribuendo con la continua azione di coordinamento e programmazione a garantire livelli di reddito, attraverso il contratto alla parte, a migliaia di pescatori mazaresi e nord-africani, supportando nel anche i servizi essenziali, è in crisi. La crisi – prosegue Messina - non è solo contingente, legata cioè al momento generale, ma strutturale perché priva di programmazione e di stimolo per il rilancio del settore. Da qualche tempo è maturato un orientamento verso l’esternalizzazione di alcuni servizi, peraltro essenziali, con il risultato- ad avviso di Ugl Sicilia Pesca - di provocare il licenziamento di personale specializzato ed operante da almeno 20 anni nella struttura, peraltro indebolita, da scellerate scelte del recente passato che hanno visto l’esternalizzazione di altri servizi con conseguenze che sono visibili agli occhi di tutti gli operatori del settore, una Associazione indebolita e priva di ruolo partecipativo; la preoccupazione – conclude Messina – è che in questo ulteriore caos organizzativo ne facciano le spese i lavoratori della struttura associativa ma anche i tanti pescatori che usufruendo dei servizi della stessa si troverebbero nella necessità di dovere spendere di più per trovare altrove i servizi essenziali e previsti per legge. Per Giovanni Condorelli, Segretario Regionale Ugl Sicilia, la pesca mazarese abbisogna di una leadership forte che garantisca con un piano strategico di rilancio del settore la ripresa dell’economia intorno alla pesca per garantire i circa 2.000 pescatori mazaresi e nord-africani nonché gli addetti lungo la filiera ittica. L’imminente nascita del Mercato ittico e la presenza di una Organizzazione dei produttori rappresentano un auspicio per la rinascita della pesca, il coordinamento, in questa fase delicata dell’economia, di una struttura super partes, può rappresentare la garanzia di obiettivi certi e generali. Per Ugl Sicilia la ripresa del comparto dovrà passare necessariamente per il rispetto delle regole del Libro Verde sulla pesca, della fatturazione del prodotto, del rispetto del minimo monetario garantito ai pescatori, del rispetto degli istituti previsti nel nuovo CCNL in corso di approvazione a Roma, della sicurezza a bordo dei natanti da pesca, ma soprattutto della applicazione del regime di controlli a monte ed a valle lungo la filiera a garanzia di un prodotto di qualità e identificabile che possa giustificare un prezzo superiore al consumo a garanzia della salubrità per il consumatore finale.

domenica 30 agosto 2009

UGL SICILIA PESCA: TUTELA PRODUZIONI ITTICHE ITALIANE, APPROVATO ART.18 LEGGE 99/09


Si porta a conoscenza di tutti gli operatori che è stata pubblicata nella G.U.R.I. - S.O. n. 176 del 31 luglio 2009 la Legge n. 99 del 23 luglio 2009 recante la conversione del cosiddetto ddl Sviluppo, con le "Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia". Il testo, suddiviso in 64 articoli, è entrato in vigore dal 15 agosto scorso. La previsione contenuta nell’art 18 della legge 99/09 interessa da vicino il settore della pesca. Infatti la norma in questione prevede “Azioni a tutela della qualità delle produzioni agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura e per il contrasto alla contraffazione dei prodotti agroalimentari ed ittici”. Al fine di rafforzare le azioni volte a tutelare la qualità delle produzioni agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura e a contrastare le frodi in campo agroalimentare e nella filiera ittica nonché la commercializzazione di specie ittiche protette ovvero prive delle informazioni obbligatorie a tutela del consumatore, per gli anni 2009-2011 il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali promuove le iniziative necessarie per assicurare la qualità delle produzioni e dei prodotti immessi al consumo nel territorio nazionale. Al fine di garantire la qualità e una migliore valorizzazione commerciale dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura italiani non destinati all'esportazione devono essere fornite, per tutte le partite, da soggetti d'impresa esercenti la pesca, almeno le seguenti informazioni:
1. il numero di identificazione di ogni partita;
2. il nome commerciale e il nome scientifico di ogni specie;
3. il peso vivo espresso in chilogrammi;
4. la data della cattura, della raccolta ovvero la data d'asta del prodotto;
5. il nome del peschereccio ovvero il sito di acquacoltura;
6. il nome e l'indirizzo dei fornitori;
7. l'attrezzo da pesca.
A ciascuna partita è applicato, a cura dei soggetti esercenti la pesca, un sistema specifico di marcatura ed etichettatura, individuato con successivo decreto ministeriale, contenente le informazioni di cui al comma 3, adottato previa comunicazione alla Commissione europea ai sensi della direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998.
Entro il 30 aprile di ogni anno, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali trasmette alle Camere una relazione nella quale illustra, con riferimento all'anno precedente, le iniziative assunte a tutela della qualità delle produzioni agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura, con specifico riguardo:
- alle iniziative di formazione e di informazione;
- alle attività di controllo effettuate;
- agli illeciti riscontrati nelle attività di controllo.
Le disposizioni di cui ai punti 1 -7 relative alle informazioni per una migliore valorizzazione commerciale dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura non destinati all’esportazione non si applicano ai soggetti ed alle imprese titolari di licenze di imbarcazioni inferiori a 15 metri e comunque alle partite di peso inferiori a 15 chilogrammi. Soddisfazione esprime Giuseppe Messina, Segretario Regionale Ugl Sicilia Pesca, per l’introduzione della previsione normativa che mira a valorizzare le produzioni ittiche italiane e siciliane in particolare al fine di giustificarne il maggiore prezzo di acquisto al consumo rispetto a produzioni similari provenienti dall’estero e spesso prive di adeguati controlli a garanzia del consumatore. Una adeguata campagna di promozione e sensibilizzazione all’acquisto delle produzioni siciliane – prosegue Messina – è per Ugl Sicilia uno strumento strategico nelle mani dell’Amministrazione regionale che dovrebbe porre in essere per contrastare le importazioni massicce di prodotto ittico estero commercializzato nei mercati ittici siciliani e per valorizzare gli sforzi dei pescatori siciliani che spesso non trovano adeguato riscontro in termini reddituali. Viene introdotto, inoltre, il “contratto di rete d’impresa” che, nella previsione normativa – conclude Messina - supera il concetto fisico di distretto per consentire alle aziende di minori dimensioni di aggregarsi in forme nuove senza perdere la propria identità, grazie ad agevolazioni fiscali, finanziarie e amministrative, per diffondere know how, investire insieme in ricerca, sviluppare insieme progetti di marketing, esplorare insieme nuovi mercati, aumentare la capitalizzazione. Sulla introduzione di questo nuovo strumento di politica industriale Ugl Sicilia Pesca propone un confronto con le associazioni datoriali allo scopo di valutare le opportunità offerte nel settore della pesca dalla nuova tipologia di contratto.

venerdì 28 agosto 2009

UGL SICILIA: PESCA, NUOVO MODELLO INDUSTRIALE PER MAZARA DEL VALLO


Un tavolo permanente sui problemi della pesca di Mazara del Vallo è stato chiesto da Ugl Sicilia Pesca nel corso dell’audizione di stamane presso la II^ Commissione Consiliare – industria, commercio, pesca, agricoltura e sviluppo economico della Città di Mazara del Vallo.
Alla presenza dei componenti la Commissione, presieduta da Vito Gancitano, il Segretario regionale Ugl Sicilia Pesca, Giuseppe Messina, ha chiesto che il settore della pesca di Mazara del Vallo venga coordinato da un soggetto istituzionale che possa garantire imparzialità e perseguire espressamente obiettivi di carattere generale per il bene della filiera ittica. Secondo Ugl Sicilia l’Amministrazione comunale od in alternativa il Distretto produttivo della pesca possano rappresentare quella sintesi di ragionamento che possa pianificare le strategie del prossimo decennio a salvaguardia dei posti di lavoro sia nel settore della cattura che nell’indotto, ove operano, nonostante la crisi, ancora migliaia di addetti. Il nostro sindacato – prosegue Messina – è fortemente preoccupato sia per le ripercussioni dovute alla crisi generale che ha colpito anche i fatturati delle imprese di pesca che per le scelte operate dai datori di lavoro che hanno indebolito il tessuto produttivo provocando abbandoni dal settore con ripercussioni negative nei riguardi dei pescatori e delle loro famiglie. L’assenza di un progetto di rilancio del settore – conclude Messina - ha creato un vuoto operativo che mortifica le capacità imprenditoriali della Città e la professionalità dei pescatori mazaresi riconosciuta a livello nazionale. Sicurezza a bordo, igiene, formazione, riqualificazione commercializzazione, promozione, ricerca applicata al settore, adeguamento della flotta, controlli a bordo ed a terra, strumenti di sostegno al reddito, riconoscimento di lavoro usurante dei pescatori, qualificazione della spesa proveniente dai fondi comunitari (FEP), sono tutti temi affrontati in Commissione pesca e che dovranno rappresentare – conclude Messina - rappresentare i temi oggetto di confronto nei prossimi incontri. Ugl Sicilia - dichiara Giovanni Condorelli, Leader di Ugl Sicilia - plaude all’iniziativa della Commissione Consiliare pesca del Comune di Mazara del Vallo ed auspica un confronto permanente con tutti gli operatori della Città che insistono nel settore della pesca la fine di delineare un percorso univoco che tracci le nuove regole per la ripresa dei livelli occupazionali della pesca, settore trainante dell’economia mazarese e siciliana; se questo sarà l’approccio la nostra O.S. farà fino in fondo la propria parte per contribuire con idee e progetti fattivi al rilancio del settore ittico mazarese.

sabato 8 agosto 2009

PESCA: CHIESTA CIGS IN DEROGA PICCOLA PESCA


Chiesta la convocazione di un tavolo tecnico regionale per la stipula di un Accordo quadro finalizzato alla estensione degli ammortizzatori sociali in deroga al personale imbarcato nei natanti disciplinati dalla L.250/58.
E' quanto emerge da una nota a firma del Segretario regionale Ugl Sicilia Pesca ed indirizzata all'Assessore regionale al lavoro Luigi Gentile ed ai Dirigenti Generali, Bologna e Monterosso rispettivamente al lavoro ed alla formazione professionale. Il settore della piccola pesca dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Sicilia Pesca, è caratterizzato da una organizzazione del lavoro tale da richiedere un adattamento specifico delle modalità e dei criteri per l'utilizzo degli ammortizzatori sociali. L'art.4 ter del Decreto legge n.97/2008 convertito con Legge n.129/2008 ed il Decreto Interministeriale n.44768/2008 dispongono che il trattamento trova applicazione nei confronti del personale imbarcato di imprese di pesca che applicano il CCNL del settore, nel quale, peraltro, non è ricompreso il pescatore delle imprese della piccola pesca. E' allo studio una bozza di Accordo regionale che Ugl Sicilia Pesca - conclude Messina - sarà sottoposta ai responsabili regionali delle Centrali cooperative del settore della pesca per una condivisione preliminare, propedeutica per la successiva presentazione in Assessorato regionale lavoro. Per Giovanni Condorelli - Segretario Generale Ugl Sicilia - va garantita la Cassa integrazione straordinaria in deroga anche al personale imbarcata delle imprese della piccola pesca, strumento di sostegno al reddito e di qualificazione professionale che potrà essere agganciato ai meccanismi di contribuzione previsti, anche agganciando il quantum ad minimo monetario garantito già da tempo riconosciuto ai pescatori della pesca artigianale. Su questa questione delicata, Ugl Sicilia, conclude Condorelli, farà fino in fondo la propria parte nella convinzione che è un diritto legittimo dei pescatori artigianali la corresponsione della CIGS in deroga per i mancati guadagni secondo un corpus di norme condivise con tutti gli attori e con le istituzioni.

venerdì 7 agosto 2009

Modifica lettera c)comma 2° dell'art.2 Decreto Assessorato regionale Pesca n.24 del 31/07/09


Con D.A. n.26/Pesca l'assessore regionale alla cooperazione, commercio artigianato e pesca ha modificato il Decreto della Regione Sicilia del 31 luglio scorso, relativo alle modalità di attuazione del fermo temporaneo dell’attività di pesca.
La modifica riguarda le imbarcazioni abilitate all’uso della volante, iscritte nei compartimenti marittimi dell’Isola, che dovranno effettuare l’interruzione obbligatoria di trenta giorni consecutivi nel periodo compreso tra il 15 settembre ed il 31 di ottobre.