CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012

CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012
Lavorare é Crescere

UGL 1950-2010

UGL 1950-2010
60 ANNI DI STORIA A FIANCO DEI LAVORATORI

mercoledì 25 agosto 2010

FORESTALI: INTESA GOVERNO REGIONALE CON UGL E SNAF-FNA PER RILANCIO DEL SETTORE FORESTALE


COMUNICATO STAMPA

Sottoscritta intesa per l’avvio al lavoro, con effetto immediato, degli operai forestali utilizzati con contratto a tempo determinato dall’Azienda Foreste Demaniali, nonché per il completamento delle giornate lavorative.
E’ quanto emerso dall’odierno incontro a Palazzo D’Orleans tra le OO. SS. Ugl Agroalimentare Sicilia e SNAF/FNA-Confsal ed il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.
Abbiamo chiesto al Presidente Lombardo - dichiarano Giuseppe Messina, Segretario regionale Agroalimentare di Ugl Sicilia e da Salvatore Damiano, Segretario regionale aggiunto dello SNAF/FNA-Confsal - il rilancio del comparto forestale attraverso il rispetto dell’accordo sindacale del 14 maggio 2009 per i due comparti (Azienda e Corpo Forestale), la ripresa immediata delle trattative per il rinnovo del CIRL, la liquidazione degli emolumenti relativi al 2010 e degli arretrati contrattuali 2006-2008.
Lombardo ha ben compreso le ragioni delle OO.SS. ed ha assunto l’impegno di affrontare gli argomenti per una rapida soluzione in un successivo incontro previsto presumibilmente per il 6 o 7 settembre p.v.
Soddisfazione è stata espressa per l’esito dell’incontro dalle Segreterie Regionali di Ugl Agroalimentare Sicilia e SNAF/FNA-Confsal.
Soddisfazione ha espresso Giovanni Condorelli, Segretario Confederale e regionale di Ugl Siciilia per l'esito dell'incontro sulle rivendicazioni di Ugl Sicilia nel settore forestale.
Diversi i temi affrontati con il Presidente Lombardo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e per la certezza dell'avvio di un percorso trasparente di stabilizzazione dei precari e di garanzia di retribuzioni correnti. Siamo fiduciosi per il perentorio impegno assunto da Lombardo circa le soluzioni alle questioni spinose sollecitate dalla categoria dei forestali di Ugl Sicilia, conclude Condorelli, che porterà ad un prossimo incontro risolutore previsto per i primi di settembre.

Palermo, 25 agosto 2010

lunedì 9 agosto 2010

FORESTALI: BRUCIA LA SICILIA, SENZA PREVENZIONE E PROGRAMMAZIONE SI MUORE


La Sicilia brucia e c’era da aspettarselo!
Sei incendi, divampati in diverse aree della Sicilia, diverse le zone interessate da roghi di vaste dimensioni interessanti parti del territorio siciliano; si va da Burgio e Lago Arancio a Menfi nell'agrigentino, per toccare il messinese con Roccella Valdemone e Cusa, Carini nel palermitano ed Erice, nel territorio di Trapani. Necessari interventi con il supporto di mezzi aerei e di terra della forestale.

Il decesso di un operaio della squadra antincendio della Forestale, precipitato in un burrone durante le operazioni di spegnimento di un incendio nell'area di Lago Arancio, vicino Menfi (Ag) che ha interessato ieri un rogo di imponenti dimensioni, necessitando l’intervento ed il supporto di mezzi aerei e di terra per le azioni di spegnimento, è l’ennesimo caso di un lavoratore che perde la vita sul luogo di lavoro in Sicilia.

Ugl Sicilia – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Agroalimentare – esprime il cordoglio del sindacato e di tutti i lavoratori del comparto per il tragico evento che ha messo a nudo tutta la fragilità di un comparto allo sbando, consegnando alla Cittadina di Menfi un proprio figlio caduto nell’inferno delle fiamme.

Più volte dall’inizio dell’anno – prosegue Messina - abbiamo evidenziato al Governo regionale la necessità di correre ai ripari prima dell’estate per programmare ed organizzare sul territorio una azione sinergica sul versante della prevenzione incendi, dell’attività di selvicoltura, di salvaguardia del territorio e dell’ambiente, di controllo idrogeologico.

Non è il momento di dietrologie e demagogie ma la rabbia è tanta e responsabilmente è necessario sottolineare – conclude Messina - come ci sia stata una gravissima leggerezza nell’affrontare la programmazione del comparto in una regione a rischio idrogeologico, con una statistica degli incendi elevatissima in questo periodo dell’anno e con una competenza scissa in due assessorati (Azienda Foreste demaniali/Assessorato risorse agricole e Corpo regionale Forestali/Assessorato territorio e ambiente) che ha fortemente penalizzato le scelte decisionali fino a registrarne la totale assenza di un coordinamento tra attività dell’Azienda Foreste demaniali ed attività del SAB.

Il dramma che si è consumato ieri nel territorio di Menfi – dichiara Giovanni Condorelli, Segretario Confederale e regionale di Ugl Sicilia – è gravissimo per la perdita della vita di un lavoratore, alla quale famiglia esprimiamo tutto il cordoglio del mondo sindacale.

Occorre ribellarsi all’assenza di una strategia regionale di programmazione , organizzazione, gestione, tutela e controllo del territorio boschivo e non – prosegue Condorelli – attendiamo dal Presidente Lombardo un incontro, chiesto già da giorni, proprio per le sofferenze che più volte avevamo gridato ai tavoli presso i competenti assessorato. Di Mauro deve più di una spiegazione alla nostra O.S. ed alle migliaia di lavoratori forestali che rischiano quotidianamente la vita senza una certezza lavorativa, di sicurezza nei cantieri e chiarezza operativa.

Chiediamo a Lombardo di assumere la responsabilità non solo politica ma anche operativa del comparto in un momento così delicato della stagione, rivedendo ogni aspetto gestionale con il coinvolgimento delle OO.SS.

Non sono ancora state rese note le generalità dell'uomo. Il forestale morto si chiama Girolamo Clemente e aveva 40 anni. Secondo le prime ricostruzioni la vittima sarebbe stata colta da malore. L'ipotesi sembrerebbe confermata da alcuni colleghi, che lo avrebbero visto accasciarsi, mentre si trovava a operare nel burrone.

mercoledì 28 luglio 2010

PESCA: SOSTEGNO ECONOMICO AL COMPARTO


Con la pubblicazione il 23 luglio scorso, sulla Gazzetta Ufficiale 170, del Decreto 10 giugno 2010 sono finalmente attivate le misure di cui al decreto 9 aprile 2009 recante “misure di sostegno in favore delle imprese di pesca”, un provvedimento interministeriale, che trova la sua origine nella crisi del 2008 ed in particolare nel Decreto legge 23 ottobre 2008 n. 162 convertito nella legge 201 del 22 dicembre 2008.

Le risorse destinate al settore (30 milioni di euro) sono finalizzate a misure di sostegno al credito mediante rafforzamento del fondo di garanzia dei Consorzi Fidi e strutture finanziarie di settore, ad un contributo forfetario di 1000 euro ad imbarcazione per le spese relative alla sicurezza a bordo per unità da pesca superiori a 15 metri (blue box) e al rimborso di spese sostenute dal 1 giugno 2008 al 23 luglio 2010 relative all’acquisto di strumenti ed equipaggiamento di bordo per un importo massimo determinato in base alla classe espressa in GT.

Esprimiamo soddisfazione per la pubblicazione del decreto di attuazione firmato dal Ministro Galan che attiva misure di sostegno in un momento di crisi particolarmente difficile per le imprese di pesca – dichiara Giuseppe Messina – Segretario regionale Ugl Agroalimentare – i benefici per le cooperative della piccola pesca sono estesi anche ai pescatori atteso che lo stesso opera come socio lavoratore. E’ indubbio che aumenterà la sicurezza a bordo per i lavoratori, conclude Messina, con l’opportunità di innovare i natanti e migliorare le condizioni generali di navigazione.

lunedì 5 luglio 2010

PESCA: PORTO PALO DI CAPO PASSERO, SI AL PGL



Il riconoscimento della professione del pescatore come categoria usurante, l’inserimento del settore della pesca professionale e della pesca artigianale nella riforma degli ammortizzatori sociali ordinari, NO alla licenza a punti, No ai diritti di pesca trasferibili, No alla Tassa rifiuti speciali (SISTRI), NO alla dualità nella marineria, SI ad un Regolamento UE ad hoc per la pesca artigianale, Si al PGL, SI al CCNL per la piccola pesca. Sono alcuni spunti emersi nel corso del dibattito organizzato da Federcoopesca, d’intesa con Ugl Agroalimentare Sicilia, nei giorni 2 e 3 luglio u.s. a Porto Palo di Capo passero.
Alla due giorni di seminari coordinati da Antonio Presti, Referente Tecnico di Federcoopesca Sicilia, ed organizzati da Angelo Mancuso, Presidente Federcoopesca Sicilia, Nino Accetta, Consigliere nazionale Federcoopesca e Attilio Nardo Responsabile Provinciale di Federcoopesca Siracusa, d’intesa con Ugl Sicilia rappresentata dal Segretario Generale e Segretario Confederale, Giovanni Condorelli e Giuseppe Messina, segretario regionale di Ugl Agroalimentare, ha partecipato il prof. Mario Ferretti, Esperto internazionale in Tecnologie della pesca ed un centinaio di pescatori della marineria di Porto Palo di Capo Passero.
Nel corso dell’intervento Messina ha tracciato l’impegno di Ugl Agroalimentare Sicilia a fianco di Federcoopesca e dei pescatori siciliani riuscendo a far inserire nell’Accordo quadro sugli AA.SS. in Sicilia anche il socio lavoratori delle cooperative, la piccola pesca fino al 2009 è stata esclusa dai benefici provenienti dalla CIGS in deroga. Diversi i temi trattati e gli impegni assunti da Ugl Agroalimentare Sicilia nei confronti degli interessati pescatori, come per esempio la necessità di strutturare un piano di Gestione Locale per garantire futuro produttivo al comparto pesca di Porto Palo, oppure l’avvio di corsi di aggiornamento, qualificazione e riqualificazione in favore degli operatori interessati.
Per Giovanni Condorelli serve un CCNL specifico per la piccola pesca con istituti che ne garantiscano la tutela sia durante la vita attiva nel lavoro che in età pensionabile. Assunto l’impegno di riprendere a Roma la discussione sul riconoscimento di usurante alla categoria dei pescatori. Sulle lungaggini burocratiche da parte degli uffici della Regione Siciliana, Condorelli, si è impegnato a sollecitare il Governo regionale per sbloccare tutti i pagamenti in itinere in favore dei pescatori. In merito al regime di controlli, conclude Condorelli, serve informare in maniera più continuativa i pescatori sugli effetti del Regolamento Ue sui controlli per aumentare la consapevolezza degli operatori del mare nella corretta applicazione delle nuove regole. L’Auspicio è che si possa tornare fra qualche mese consapevoli che porto Palo e la sua marineria si è dotata del PGL.

sabato 26 giugno 2010

CCNL PESCA: UGL SICILIA MAGGIORE TUTELA CONTRATTUALE PESCATORI



Maggiore tutela economico-sociale attraverso l'introduzione di un CCNL della piccola pesca che fissi specifici istituti in favore dei soci lavoratori delle cooperative di piccola pesca ex L n.250/58, e' quanto emerso dal dibattito nel corso del convegno organizzato da Federcoopesca a Patti stamane.All'incontro, organizzato da Federcoopesca Sicilia e coordinato dal Presidente regionale, Angelo Mancuso (nella foto a sinistra), dal Componente Consiglio nazionale, Nino Accetta (nella foto a destra) e dal Referente tecnico di Federcoopesca Sicilia, Antonio Presti (nella foto al centro),in attuazione dell'Accordo di Programma Quadro tra Assessorato regionale risorse agricole e alimentari e le Associazioni rappresentative del mondo cooperativo della pesca siciliana, ai sensi del DDG n.600/Pesca del 28/12/2008, ha partecipato una delegazione di Ugl Sicilia composta dal Segretario Confederale, Giovanni Condorelli, da Giuseppe Messina, Franco Fasola e Maurizio Caliva'. Il Piano di Gestione Locale e' l'unico strumento per garantire un futuro produttivo alle marinerie e alle giovani generazioni - dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Agroalimentare di Ugl Sicilia - i quali potranno beneficiare degli aiuti previsti dalle misure del FEP. Un modello di autogestione consapevole nel rispetto degli stocks ittici e dell'ambiente marino che veda protagonisti i pescatori nel governo unico delle risorse, prosegue Messina, il quale si e' soffermato sulla necessita' di rivedere alcuni istituti per introdurre maggiore tutela in favore dei soci lavoratori delle cooperative di pesca sul versante infortuni, sui criteri pensionistici, sulla copertura previdenziale ed assicurativa, sul minimo monetario tabellare INPS, sulla copertura attraverso l'ammortizzatore sociale non più' in deroga ma a carattere ordinario. Serve innovare la L n.250/58, conclude Messina, per allineare gli istituti giuridici alle nuove regole del mercato del lavoro. Il Segretario Confederale di Ugl, Giovanni Condorelli (nella foto) , nel corso del suo intervento ha rimarcato la proficua collaborazione con Federcoopesca Sicilia che ha prodotto importanti risultati come l'approvazione della norma che introduce la formazione professionale al settore della pesca e l'estensione dell'ammortizzatore sociale per il 2010, misura economica a sostegno del mancato reddito per interruzione dell'attivita' di pesca per cause non dovute alla volonta' dell'armatore. Assunto da Ugl l'impegno di sensibilizzare il Governo italiano circa il riconoscimento del lavoro del pescatore come categoria usurante, l'estensione per il 2011 dell'ammortizzatore sociale per il comparto della piccola pesca, l'applicazione dell'IVA agricola alla pesca, la riforma della L. n.250/58. Nel corso del dibattito che ha visto la partecipazione attiva della marineria del comprensorio, Condorelli ha assunto l'impegno di promuovere un'azione verso il Governo siciliano per dare attuazione allo Statuto siciliano, in termini di potesta' primaria nel settore della pesca, che da l'opportunita' di istituire il Registro delle licenze di pesca per il rilascio delle stesse, dietro apposito studio scientifico, in favore dei pescatori operanti all'interno di un Piano di Gestione Locale. Aperto il confronto con Ugl Sicilia sull'utilizzo della Feluca, attrezzo altamente selettivo, storicamente legato alla tradizione peschereccia messinese, che abbisogna di garanzie circa il riconoscimento ufficiale come pesca speciale.

sabato 5 giugno 2010

Lavoratori forestali S.A.B.: Incontro del 04.06.2010



COMUNICATO STAMPA
CONGIUNTO SNAF-FNA-CONFSAL E UGL-AGROALIMENTARE

Addì 04 giugno 2010, presso la sede del Comando Regionale del Corpo Forestale, si è svolto l’incontro delle OO.SS. SNAF-FNA-Confsal e UGL-AgroAlimentare con il Dirigente Generale Comando Corpo Forestale: Arch. Pietro Tolomeo dove sono state affrontate alcune delle problematiche relative al Servizio Antincendio Boschivo e del rispetto integrale dell’accordo del 14.05.2009 e in particolar modo del rinnovo del CIRL.
L’Arch. Pietro Tolomeo recependo e condividendo le problematiche sopra indicate ha comunicato che si ha la copertura finanziaria per tutti i lavoratori SAB per il 2010 per 151giornate lavorative, con l’avvenuto avviamento anticipato, e che si è raggiunto ciò grazie al forte interessamento del Presidente della Regione e dell’Assessore al Territorio e Ambiente (100 milioni di euro coperti dalla Regione Sicilia in anticipo ai Fondi PAR-FAS).
Ci rende noto inoltre che finita la stagione antincendio sarà necessario garantire il raggiungimento delle 151 giornate lavorative con dei lavori produttivi nel rispetto della normativa comunitaria(PAR-FAS).
Si precisa che ci è stato comunicato che per volontà dell’Ass. Di Mauro le trattative con le OO.SS. saranno con tavoli separati. Le Scriventi Segreterie Regionale con condividendo tale decisione hanno programmato un incontro con l’Assessore.
Si è convenuto che il prossimo incontro con il Dirigente Generale sarà entro due settimane
Hanno partecipato all’incontro per le Sigle Sindacali: Salvatore Damiano (SNAF) e Giuseppe Messina(UGL).
Per ulteriori informazioni e precisazioni i nostri iscritti possono rivolgersi alle rispettive segreterie provinciali.

Salvatore Damiano dott.Giuseppe Messina
Coordinatore regionale Segretario Regionale
SNAF/FNA – Confsal Ugl Agroalimentare Sicilia

giovedì 3 giugno 2010

PESCA: MESSINA (UGL) RICHIESTO URGENTE INCONTRO ALL' ASSESSORE BUFARDECI


Deciso intervento dell’Ugl agroalimentare la quale richiede con carattere d’urgenza all’ Assessore regionale Risorse agricole e alimentari Titti Bufardeci (nella foto) a seguito dell’entrata in vigore, dal 1° giugno del provvedimento dell’Unione europea che introduce l’uso obbligatorio, dal 1° giugno, delle reti a maglie larghe per la tutela della biodiversità in mare che prevede nuove regolamentazioni sulla pesca come l’uso di reti con maglie più larghe per evitare di catturare il novellame, distanza minima a non meno di 1.500 metri dalla costa, l’istituzione di un tavolo di crisi del settore ed un urgente incontro con le parti sociali al fine di avviare un tavolo di confronto sulle possibili soluzioni da intraprendere.

Il Segretario Regionale dell’Ugl Agroalimentare Giuseppe Messina precisa che ”tenuto conto che oltre 400 imbarcazioni e circa 2000 pescatori interessati sono ferme per protestare contro le nuove disposizioni che provocano una riduzione netta di almeno il 50% delle catture e dovendo porre rimedi e strumenti a sostegno degli effetti scatenanti che il nuovo scenario normativo impone, il nostro sindacato richiede con forza l’istituzione di un tavolo di crisi del settore ed un urgente incontro con le parti sociali al fine di avviare un tavolo di confronto sulle possibili soluzioni da intraprendere”.

PESCA: IN AGITAZIONE MARINERIE SICILIANE



Scoppia la rabbia dei pescatori siciliani defraudati del diritto storico di esercitare l’attività di pesca. Il Regolamento Mediterraneo sta suscitando proteste in tutta l’Italia contro il provvedimento dell’Unione europea che introduce l’uso obbligatorio, dal 1° giugno, delle reti a maglie larghe per la tutela della biodiversità in mare. Sotto accusa le nuove norme Ue che dettano regolamentazioni sulla pesca: uso di reti con maglie più larghe per evitare di catturare il novellame, distanza minima a non meno di 1.500 metri dalla costa e, per la pesca di vongole e telline, distanza minima a non meno di trecento metri.
La protesta in Sicilia monta inarrestabile con le marinerie di Sciacca, Porto Empedocle, Licata e Porto Palo di Capo Passero che per prime hanno organizzato una prima forma di protesta civile con l’arresto delle attività e l’attracco nei rispettivi porti dei natanti.
Qualcuno vuole la morte del settore in Sicilia – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Agroalimentare – è indubbio che dal cieco provvedimento dell’UE potranno avvantaggiarsi i pescatori dei paesi rivieraschi del Mediterraneo che non rientrano nell’Ue e qualche società di importazione che già presidia il commercio in Italia.
Già 400 imbarcazioni operanti con il sistema dello strascico si sono fermate – prosegue Messina – e con la crisi degenerante che imperversa nel sistema economico siciliano circa 2.000 pescatori sono senza guadagni, atteso che l’effetto dell’entrata il vigore della nuova regolamentazione sulle maglie delle reti abbatte del 50% i ricavi. E’ una vera ecatombe!
Se aggiungiamo il blocco della pesca del tonno e il divieto dell’uso del palangaro, una larga parte del sistema è a rischio perenzione – aggiunge Messina – ci chiediamo quali argini il Governo regionale e nazionale intendono alzare a sostegno del settore.
E’ intollerabile la scarsa incisività mostrata dalle istituzioni su un problema che tutti sapevano che sarebbe emerso a partire dal 1° giugno, attendiamo fiduciosi l’incontro del prossimo 9 giugno con il Ministro Galan per il primo confronto serrato sulle iniziative da intraprendere a difesa del settore.
Chiediamo al Governo Nazionale e regionale – dichiara Giovanni Condorelli, Segretario Confederale di UGL - di attivarsi per trovare strumenti idonei a mitigare gli effetti dell’entrata in vigore delle norme comunitarie sul regime di controlli e sull’uso delle maglie per salvaguardare i livelli occupazionali e mantenere in vita le imprese di pesca.

giovedì 27 maggio 2010

FORMAZIONE PESCA: PROROGATI TERMINI AL 30 GIUGNO 2010


Con nota n. 2147 del 26 maggio 2010 il Dirigente Generale del Dipartimento regionale Istruzione e Formazione Professionale, Patrizia Monterosso, ha prorogato fino al 30 giugno p.v. i termini di scadenza di cui all’Avviso n.7 del 17 marzo 2010 relativo a "Realizzazione di attività formative a favore della gente di mare e dello sviluppo dei nuovi mestieri del mare e della pesca”

Si ricorda che il bando 'In.for.MARE' è destinato alla realizzazione di attività formative indirizzate alla gente di mare per lo sviluppo dei nuovi mestieri del mare e della pesca.
La finalità generale dell'intervento proposto dalla Regione siciliana, in armonia con le innovazioni introdotte dalla programmazione del Fondo sociale europeo per il periodo 2007-2013, è quella di garantire un'offerta formativa di qualità nel territorio siciliano in grado di assicurare le competenze professionali necessarie a sostenere l'occupabilità di personale marittimo, e più in generale, del settore della nautica e della pesca.
Una offerta che si colloca, per quelle professioni che lo richiedono, nel pieno rispetto delle disposizioni emanate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (e ove previsto anche d'intesa con il ministero della Istruzione, Università e della Ricerca), e con la normativa emanata dall'organizzazione Marittima Internazionale, contenute nella convenzione internazionale sugli standard minimi di addestramento e certificazione della gente di mare (STCW'95).
In particolare le proposte formative presentate sul bando devono concorrere a:

- integrare ed approfondire l'istruzione scolastica e/o professionale fornendo le conoscenze e i titoli necessari per inserirsi nel mercato del lavoro e nei percorsi di carriera della gente di mare;

- contrastare e prevenire la disoccupazione della gente di mare con particolare riferimento al personale marittimo che rischia di essere espulso dai processi produttivi in quanto privo di competenze.

La proroga garantisce una maggiore qualità di sistema – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Agroalimentare Sicilia – per via della necessità di dare credibilità ai progetti attraverso lo strumento dell’ATS che consente di coinvolgere le strutture di settore del territorio ed individuare in parte anche le platee di soggetti interessati alla partecipazione ai progetti corsuali di cui al bando.

venerdì 21 maggio 2010

AGROALIMENTARE: SIGLATO VERBALE CIGS IN DEROGA PESCATORI PORTO EMPEDOCLE



Firmato il 20 maggio u.s. presso la sala consiliare del Comune di Porto Empedocle l'accordo tra le OO.SS. e le associazioni dei datori di lavoro del comparto pesca della marineria empedoclina che consentirà a lavoratori degli oltre 60 pescherecci di usufruire della cassa integrazione in deroga per il periodo di mancata attività di pesca nel corso del 2009 non imputabile alla volontà dell’armatore ma legato alla crisi del settore. Una scelta, quella di accettare la misura previdenziale, che sarà finanziata con circa 370 mila euro attraverso la sede INPS di Agrigento.La cassa integrazione consentirà di mantenere in vita le piccole marinerie, nei giorni scorsi già i lavoratori di Sciacca e Licata avevano accettato la cassa integrazione in deroga.
Da subito, stando a quanto stabilisce il documento, i lavoratori potranno usufruire di circa 800 euro ciascuno in riferimento al mese di sospensione dell'attività lavorativa per “cause non imputabili alla volontà del lavoratore”. Presenti all'incontro, oltre ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, il segretario regionale di Ugl Sicilia Giuseppe Messina, i rappresentanti di Federcoopesca e Federpesca Franco Catanzaro e Gaspare Giarratano e il Sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, che, oltre ad avere ospitato l'incontro nell'aula consiliare del Comune ha invitato gli addetti del comparto a puntare sulla programmazione e sul lavoro comune per ottenere migliori risultati.
Il vero timore, ad oggi, è che i fondi non bastino per colmare sia i debiti contratti nel periodo di inattività a causa del fermo biologico che eventuali future situazioni di emergenza che potrebbero assestare un colpo "mortale" ad un settore già profondamente provato.
E’ un momento difficilissimo per il comparto – dichiara Eugenio Bartocelli, Segretario UTL Agrigento, per via della riduzione dei profitti che pongono le imprese di pesca al margine del mercato. Serve uno sforzo comune con misure straordinarie per rilanciare la pesca siciliana- dichiara Giuseppe Messina (nella foto in piedi), Segretario regionale Ugl Agroalimentare Sicilia Messina - puntando sull’innovazione di processo, sull’aggiornamento e la formazione dei pescatori sui temi della sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro, sulla valorizzazione delle specie ittiche attraverso la tracciabilità affiancata da un efficace piano di comunicazione regionale a supporto dell’azione di sistema condivisa con le parti sociali.
L’ammortizzatore sociale in deroga per il comparto - prosegue Messina - rappresenta uno strumento innovativo che mira a supplire in parte ai mancati guadagni dei pescatori ma non sradica le cause della crisi congiunturale prima ancora che strutturale.

sabato 24 aprile 2010

MARINERIA DI SCIACCA: SIGLATO ACCORDO PER I LAVORATORI DELLA PESCA


Siglato in data 24/04/2010 presso la sede della Lega Navale di Sciacca il verbale di consultazione sindacale tra diverse societa' di armamento di Sciacca e le OO SS del comparto pesca che garantira' al personale imbarcato l'80% delle retribuzione tabellare di cui al CCNL per il periodo di inattivita' legato alla dichiarazione dello stato di crisi. Con la presenza di Federpesca attraverso la presenza del Vicedirettore nazionale Corrado Peroni e di Federcoopesca rappresentata dal Consigliere nazionale Franco Catanzaro, hanno partecipato alla tavola rotonda di presentazione dell'intesa Giuseppe Messina (nella foto), Coordinatore nazionale per le politiche pesca di UGL Agroalimentare, accompagnato dal Segretario Generale UTL Agrigento, Eugenio Bartoccelli e da Ignazio Venezia insieme alle organizzazioni confederali (CGIL e CISL rappresentate da Franco Colletti e Stefano Iacono). Con l'intesa unitaria di oggi, dichiara Giuseppe Messina, il personale imbarcato appartente alla marineria di Sciacca potra, beneficiare dell'ammortizzatore sociale in deroga a valere per il 2009 attraverso la sede locale INPS che eroghera' fino a un massimo di circa 351 mila euro. E' una risposta attesa dalla marineria, prosegue il Coordinatore nazionale di UGL Agroalimentare, che da una boccata di ossigeno al comparto in ginocchio per via della crisi generale appesantita da una normativa comunitaria asfissiante che ne ha aggravato i costi di gestione anche per via dell'entrata in vigore del regime di controlli. Servono percorsi complementari per garantire alternative reddituali ai pescatori, conclude Messina, e per questo stiamo lavorando per introdurre, attraverso l'Avviso n. 7 percorsi formativi e di riqualificazione attraverso progetti mirati finanziati dal FSE, azione fortemente voluta da Ugl Sicilia che ha promosso nel 2009 un disegno di legge, diventato norma di legge in Sicilia, che ha introdotto, per la prima volta, la formazione diretta al settore.

mercoledì 14 aprile 2010

LAVORO: SICILIA, SIGLATO ACCORDO QUADRO AMMORTIZZATORI SOCIALI 2010 INCLUSA PICCOLA PESCA


Definite le regole per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2010 in Sicilia. L'accordo quadro, concertato tra CGIL,CISL, UIL e UGL, i rappresentanti dei datori di lavoro e delle principali organizzazioni legate al mondo produttivo la Regione, l’Inps e Italia Lavoro, é stato firmato stamattina alla presenza dell'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, e del dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Alessandra Russo. Il documento, definisce i criteri per l'accesso agli ammortizzatori sociali in deroga per il 2010, focalizzando l’attenzione sul sostegno al reddito dei lavoratori sospesi o che perdono il posto; mira a migliorare le tutele sociali delle piccole imprese che non possono utilizzare le misure previste dalla normativa nazionale come la cassa integrazione ordinaria e la mobilità e si propone di incrementare le azioni di politica attiva (formazione e riqualificazione, strumenti di orientamento, tirocini e work experiences) per aumentare le possibilità di nuova occupazione. Gli ammortizzatori in deroga potranno essere autorizzati solo dopo che le imprese e i lavoratori abbiano utilizzato tutti gli strumenti previsti dalla legislazione nazionale.
Soddisfazione esprime Giovanni Condorelli, Segretario Generale di UGL SICILIA, per l’accordo raggiunto che garantisce lo strumento dell’ammortizzatore sociale in deroga, estendendolo ad altre categorie come i soci lavoratori delle società cooperative, compresi i contratti di apprendistato e di somministrazione in una fase di crisi occupazionale acuta che si registra in Sicilia più che in ogni altra regione. Ci aspettiamo dal Governo nazionale – prosegue Condorelli – uno stanziamento almeno più del doppio rispetto al 2009 atteso che nel primo trimestre dell’anno in corso le richieste hanno già superato i circa 65 milioni di euro utilizzati lo scorso anno.
Il protocollo, che scadrà il prossimo 31 dicembre, dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Agroalimentare di Ugl Sicilia, prevede l'erogazione dei benefici anche ai pescatori, soci lavoratori delle cooperative di piccola pesca disciplinati dalla L.250/58, finora esclusi. E’ un grande risultato, sottolinea Messina, fortemente voluto da Ugl Sicilia, che introduce lo strumento di sostegno al reddito in un comparto, quale quello della piccola pesca artigianale, fortemente penalizzato dalla crisi economica e dalle restrizioni comunitarie.

martedì 13 aprile 2010

FORESTALI: RIPRESA TRATTATIVA CAMPAGNA ANTINCENDIO 2010



Avvio della campagna antincendio entro il 15 maggio e copertura finanziaria per attuare gli impegni assunti da Lombardo lo scorso maggio, sono alcuni degli impegni assunti dal Governo regionale nel corso dell’incontro presso la Presidenza della Regione alla presenza dell’Assessore regionale alle risorse agricole e alimentari, Titti Bufardeci, del Presidente del Comitato regionale per il lavoro, l’occupazione e le politiche sociali, Totò Cianciolo, del Dirigente Generale Azienda Foreste Demaniali, Salvatore Giglione, del Capo di Gabinetto dell’Assessorato regionale risorse agricole e alimentari, Michele Lonzi e delle OO.SS invitate all’incontro odierno.
Il Governo ha individuato ulteriori 28 milioni di euro da aggiungere ai 20 già iscritti nel capitolo 150514 del Disegno di legge n.471/bis, inserito nella manovra di bilancio, in corso di approvazione all’ARS, ed ha confermato alle OO.SS. l’intendimento di presentare nei prossimi giorni gli emendamenti a supporto della copertura finanziaria.
Dal confronto è emersa la volontà del Governo regionale di individuare un’unica regia per la trattazione del tavolo tecnico per il rinnovo del contratto integrato degli idraulico-forestali e agricolo-forestali della Regione Siciliana (CIRL).
Restano le perplessità sull’intera manovra e sui tempi tecnici che dovrebbero garantire l’avvio della campagna antincendio 2010 – è quanto afferma Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Agroalimentare Sicilia – L’attuale clima politico avvelenato che riecheggia nei corridoi intorno a Sala d’Ercole all’ARS non ci lascia sereni, prosegue Messina, pur apprezzando lo sforzo di Bufardeci, manteniamo lo stato di agitazione del settore in attesa di certezze che potranno arrivare solo a compimento dell’iter parlamentare.
Manteniamo lo stato di agitazione del settore – afferma Salvatore Damiano, Coordinatore regionale dello SNAF FNA Confsal – rispetto a quanto emerso dall’odierno confronto con il Governo regionale, in attesa del prossimo incontro programmato fra una decina di giorni, vigileremo sugli sviluppi della questione affinché i risultati siano positivi, certi e condivisi dai lavoratori forestali siciliani.

giovedì 8 aprile 2010

PESCA: UE, IL COMMISSARIO DAMANAKI DICE NO AL RINVIO DEL REGOLAMENTO MEDITERRANEO



Il Commissario europeo per gli affari marittimi e la pesca, Maria Damanaki , ha chiarito, intervenendo alla riunione del Consiglio dei ministri della pesca dell'Unione europea, che non vi sarà alcun rinvio per l'attuazione del Regolamento sul Mediterraneo, Reg. 1967/2006 del 21/12/2006, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 e che abroga il regolamento (CE) n. 1626/94.
Il Commissario ha ricordato che gli Stati membri hanno avuto tre anni per attuare le norme che avevano approvata all'unanimità e che la Commissione, quindi, non consentirà un ulteriore ritardo.
"Nel corso della mia audizione – ha dichiarato la Damanaki - presso il Parlamento europeo avevo fatto notare che sono pienamente impegnata a migliorare la gestione della pesca nel Mediterraneo, al fine di conseguire una pesca sostenibile e di qualità."
Ispezioni recenti dimostrano che gli Stati membri non stanno adempiendo ai loro obblighi in materia di piani di gestione o nella designazione delle zone di pesca protette. Il Commissario ha sottolineato: "Come custode dei Trattati, la Commissione non avrà altra scelta che prendere le misure necessarie per garantire che la legislazione comunitaria venga rispettata. Io, pertanto, non esiterò a fare pieno uso degli strumenti previsti dai Trattati. "
C'è un senso di urgenza in tutto questo, perché molti stock sono in uno stato preoccupante. Più del 54% degli stock che sono stati analizzati dagli scienziati sono sfruttati in eccesso.
Per molti stock come il nasello, triglia di fango, gambero rosa, scampi o sogliola, gli scienziati raccomandano una riduzione drastica della mortalità tra 30 e 80%. Inoltre, non esistono dati sufficienti per un considerevole numero di stock importanti, per cui non sappiamo il loro stato attuale. "Questo – prosegue la Damanaki- è come giocare alla roulette russa, gli stock possono essere in salute o sull'orlo del collasso, semplicemente non lo so."
Dopo più di tre anni dalla sua entrata in vigore, "il livello di osservanza rimane totalmente insufficiente”. Gli Stati membri non hanno chiaramente fatto abbastanza per attuare le norme e per garantire la loro rispetto da parte dei pescatori. Il Commissario Damanaki preme perchè i servizi della Commissione agevolino l’ esecuzione del Regolamento, ma senza rimandare l’applicazione".
Il Commissario ha chiarito che il regolamento non vieta le pesche tradizionali. Al contrario, consente deroghe alle norme specifiche, a condizione che la valutazione scientifica indichi che il loro impatto sulle specie e sugli habitat è compatibile con gli obiettivi della PCP e fintanto che sono gestite nell'ambito di un piano nazionale.
Secondo la Damanaki la pesca nel Mediterraneo non può essere efficacemente gestita solo dal presente regolamento o dall’Unione europea. "Se vogliamo pari condizioni per il nostro settore della pesca, dobbiamo agire in Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT) e, più in particolare, nella Commissione generale della pesca per il Mediterraneo (CGPM). Solo per fare un esempio, il CGPM ha adottato la dimensione minima delle maglie di 40 mm quadrati, corrispondenti alle nostre disposizioni previste nel Regolamento del Mediterraneo.

venerdì 2 aprile 2010

PESCA, PROTOCOLLO INTESA SETTORE ITTICO TRA MIPAF E RINA


Sottoscritto a Roma, nei giorni scorsi, il “Protocollo d’intesa relativo allo sviluppo e monitoraggio di progetti a supporto del settore ittico” tra il Mipaf ed il Registro Navale Italiano.
Il pescato di oggi può compromettere un’analoga ricchezza per il domani? A questa domanda vogliono rispondere i nuovi schemi certificativi a tutela delle riserve ittiche e dell’ambiente marino quale risorsa naturale, fonte di benessere ed opportunità di lavoro per le generazioni attuali e future.
RINA si propone quale partner di riferimento delle aziende interessate a percorsi di sostenibilità nel settore ittico.
Il mare, fonte di incommensurabile ricchezza e da sempre patrimonio di benessere per l’uomo, è purtroppo esposto in misura crescente al rischio di compromissione dell’ecosistema. Ancora oggi risulta oggetto di diverse minacce, ne è un esempio la pesca illegale esercitata in gran parte da flotte straniere nel Mare Mediterraneo – dichiara Giuseppe Messina, Coordinatore nazionale politiche pesca di Ugl Agroalimentare - danneggiando le marinerie comunitarie intente a rispettare le rigide regole dell’UE. La pesca praticata dalle flotte extracomunitarie spesso si spinge a livelli eccessivi per intensità, metodi di cattura e tipo di approccio nei confronti dell’ambiente marino e delle specie a rischio con conseguente depauperamento dei mari e concreto rischio di tracollo occupazionale per gli armatori e gli equipaggi comunitari.
In coerenza con il Sistema Mare, progetto integrato per il mondo della pesca del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, l’iniziativa del Registro Italiano Navale apre un fronte nuovo nella gestione responsabile delle risorse del mare – sottolinea Messina – che ne sottolinea l’importanza, il progetto vuole analizzare e sviluppare le prospettive della certificazione del prodotto pescato e presentare la sottoscrizione del Protocollo d’intesa relativo allo sviluppo e monitoraggio di progetti a supporto del settore ittico come momento innovativo di processo”.
“Il Registro Italiano Navale, da sempre impegnato per assicurare e accrescere le qualità della vita e la tutela dell’ambiente - dichiara il presidente Gaspare Ciliberti - conferma, con la sottoscrizione del Protocollo con il Mipaf, il proprio impegno a protezione del patrimonio ittico nazionale, promuovendo la migliore scelta ambientale possibile, adoperandosi nella prevenzione dell’esaurimento di quella che rappresenta la più importante fonte alimentare rinnovabile del mondo”.
“Certificare i comportamenti virtuosi diventa quindi un’esigenza precisa per la tutela di tutti. L’iniziativa del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, assunta dal Sottosegretario delegato alla Pesca, on. Antonio Buonfiglio, di dare corpo ad una estesa azione di promozione della qualità e della tracciabilità certificate, attraverso un protocollo d’intesa con l’Ente certificatore italiano per eccellenza, rappresenta - afferma il presidente di Federpesca, Luigi Giannini - un momento di significativa e concreta innovazione per il settore”.