Proclamato lo stato di agitazione e di mobilitazione delle marinerie siciliane dalle Centrali Cooperative del settore ittico per i mancati interventi amministrativi e legislativi della Regione rivendicati dai pescatori siciliani.
<
<< L'entrata in vigore di nuove e più restrittive regole comunitarie – aggiungono i Presidenti regionali delle Federazioni Cooperative di settore che organizzano l'80% delle 3500 imbarcazioni della pesca Sicilia - l'aumento vertiginoso dei costi del gasolio e delle altre materie prime (reti ed attrezzature), nonché l’aumento dell'inquinamento dell'habitat marino hanno aumentato le difficoltà dell'intero comparto>>.
<>.
<< Proprio per ciò, da mesi richiediamo alla Direzione del Dipartimento Regionale Pesca, all'Assessore al ramo e al Governo Regionale, il varo di un pacchetto di misure di emergenza atte a fronteggiare nel breve e nel medio periodo le difficoltà imprenditoriali che hanno messo in ginocchio i 6 mila pescatori isolani della pesca artigianale che trovano occupazione nel comparto.>>.
<< Pur apprezzando l’importante atto politico, fatto dalla Giunta di Governo, nel luglio del 2011 che, aderendo alle sollecitazioni e alla richiesta delle Centrali Cooperative, ha dichiarato lo stato di crisi del settore, le stesse oggi si chiedono: a che serve averlo fatto se non viene accompagnata da provvedimenti adeguati a sostenere le imprese? Perché dichiarare lo stato di crisi se poi non vengono pensati e messi in atto strumenti idonei per affrontarla?
Le Regioni Liguria e Toscana hanno ottenuto dall’UE, attraverso Piani di Gestione specifici, le deroghe necessarie per continuare la pesca del novellame di rossetto. In Sicilia non si parla più di modalità di pesche speciali (novellame, bianchetto, cicirello). Viene da chiedersi: gli amministratori di quelle regioni sono più bravi?>>.
<
<< Alla ineludibile dichiarazione dello stato di agitazione nelle marinerie della piccola pesca - concludono i vertici delle Federazioni Cooperative ittiche - ed in assenza di concrete iniziative da parte del Governo, inevitabilmente ci vedremo costretti a far seguire una forte manifestazione di protesta a Palermo di tutto il settore.>>.
lunedì 7 novembre 2011
Altro che pesce, siamo alla frutta
sabato 5 novembre 2011
LETTERA UNITARIA ASSOCIAZIONI DATORIALI
Palermo, 5 Novembre 2011
Al Presidente della Regione Siciliana
On. Raffaele Lombardo
All’Assessore Regionale delle
Risorse Agricole ed Alimentari
On. Elio D’Antrassi
Al Direttore del Dipartimento
Regionale degli
Interventi per
Dell’Assessorato Regionale delle
Risorse Agricole ed Alimentari
Prof. Salvatore Barbagallo
P A L E R M O
<
<< L'entrata in vigore di nuove e più restrittive regole comunitarie – aggiungono i Presidenti regionali delle Federazioni Cooperative di settore che organizzano l'80% delle 3500 imbarcazioni della pesca Sicilia - l'aumento vertiginoso dei costi del gasolio e delle altre materie prime (reti ed attrezzature), nonché l’aumento dell'inquinamento dell'habitat marino hanno aumentato le difficoltà dell'intero comparto>>.
AGCI Confcooperative Legacoop Sicilia Unicoop
AGRITAL Federcoopesca Sicilia Legacoop Pesca Sicilia Unicoop Pesca
(F.to G. Basciano) (F.to A. Mancuso) (F.to G. Gullo) (F.to S. Massimino)
venerdì 28 ottobre 2011
Le Associazioni della piccola pesca contro il Governo regionale: “Categoria allo stremo, risposte immediate o andremo in piazza”.
Palermo - Le Associazioni di categoria, che rappresentano oltre l’80 per cento della piccola pesca in Sicilia, attaccano a muso duro il Governo regionale e si dicono “pronte a scendere in piazza per difendere i diritti degli associati con manifestazioni e quant’altro si rendesse necessario per la tutela dei posti di lavoro e la sopravvivenza delle attività”.
La bozza della Finanziaria regionale 2012 - si legge in un comunicato – conferma la totale mancanza di volontà di accompagnare le cooperative della pesca verso un rilancio che sembra purtroppo sempre più aleatorio. “Nel luglio 2011 la Giunta regionale ha dichiarato lo stato di crisi del settore. A cosa è servito - si chiedono le Associazioni dei pescatori - se poi non vengono previsti fondi a sostegno del reddito? E perché dichiarare lo stato di crisi se poi non vengono messi in campo gli strumenti idonei per affrontarlo? Perché la Regione Liguria e la Regione Toscana sono riuscite ad ottenere le deroghe sulla pesca speciale del rossetto? Come si pensa di affrontare la questione pesche speciali in Sicilia se non si finanziano gli Istituti di ricerca che devono raccogliere i dati necessari alla Ue per l’autorizzazione alla deroga? Come si pensa di calmierare il prezzo del gasolio che rappresenta il 50 per cento dei costi di gestione per le imprese della pesca?” Le Associazioni rivendicano inoltre il rilancio degli Accordi di Programma, “indispensabili strumenti di informazione” e chiedono soluzioni al problema della cattura accidentale dei tonni da parte della piccola pesca; della esclusione totale delle “feluche” dalle quote tonno; della proposta dell’I.C.A.A.T. di sottoporre alla logica delle quote la cattura del pescespada.
Confcooperative Sicilia
Via Roma, 457 – 90139 Palermo Tel. 091 6114350 – 091 6114360 – 091 6113586
sabato 2 luglio 2011
lunedì 13 giugno 2011
giovedì 9 giugno 2011
martedì 29 marzo 2011
Lavoratori forestali SAB:Esito Incontro del 29.03.2011
sabato 16 ottobre 2010
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO SNAF-FNA SICILIA E UGL-AGROALIMENTARE SICILIA

Si era paventato il licenziamento dei lavoratori antincendio con sospensione delle attività - dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Agroalimentare di Ugl Sicilia - ma l’efficace mediazione dell’Assessore Sparma, coadiuvato dal Dirigente Generale del Corpo Forestale, Pietro Tolomeo, ha scongiurato la sospensione del servizio attraverso l’individuazione della copertura finanziaria disponibile per la garanzia dei livelli occupazionali. In una fase di emergenza assoluta come quella attuale per le casse della regione, proseguono congiuntamente Messina di UGL e Damiano dello SNAF/FNA, va riconosciuto il merito all’Assessore nell’aver celermente trovato l’unica soluzione possibile rispetto ad una fase emergenziale per i livelli occupazionali.
Resta l’amarezza dei lavoratori circa le disattese aspettative nate con la sottoscrizione di diversi accordi con il Governo regionale.
Auspichiamo che per il 2011 non si ripeta il film testé visto e che si proceda ad una programmazione seria ed efficace che, nel rispetto degli accordi siglati, veda il completamento di tutti i lavoratori nella fascia occupazionale di 151 giornate lavorative. In tal senso, UGL Agroalimentare SICILIA e SNAF SICILIA hanno chiesto, nel corso dell'odierno incontro con l'Assessore Sparma, un ulteriore incontro per verificare i margini di una convergenza sulle richieste dei lavoratori forestali dell'antincendio e proseguire così la trattativa in ordine al completamento dei contingenti a 151 giornate, oltre che la ripresa del tavolo per il CIRL.
All'assessore regionale al territorio e ambiente, Damiano dello Snaf e Messina di Ugl Agroalimentare, hanno tuttavia riconosciuto lo sforzo profuso da Gianmaria Sparma, appena insediato, nel garantire il numero minimo di giornate per i lavoratori anticendio. Resta aperta la vertenza, concludono i Segretari regionali di Ugl Agroalimentare e Snaf/Fna, perché rivendichiamo il rispetto dei contenuti dell'accordo del maggio 2009 sottoscritto da Lombardo con le OOSS
I lavorati forestali del servizio antincendio rimangono insoddisfatti, per cui Snaf e Ugl Agroalimentare hanno comunicato all'Assessore al territorio ed ambiente che proseguiranno le forme di protesta attraverso sit-in presso le Prefetture isolane per ottenere le maggiori giornate previste dall’accordo.
venerdì 15 ottobre 2010
FORESTALI: PROSEGUE L’ATTIVITA’ ANCHE CON LA MANUTENZIONE

Il provvedimento varato dalla Giunta di governo è stato proposto dall’Assessore regionale al territorio ed ambiente, Gianmaria Sparma, dopo aver incontrato le OO.SS. di categoria.
Si era paventato il licenziamento dei lavoratori antincendio con sospensione delle attività – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale Agroalimentare di Ugl Sicilia – ma l’efficace mediazione dell’Assessore Sparma, coadiuvato dal Dirigente Generale del Corpo Forestale, Pietro Tolomeo, ha scongiurato la sospensione del servizio attraverso l’individuazione della copertura finanziaria disponibile per la garanzia dei livelli occupazionali.
In una fase di emergenza assoluta come quella attuale per le casse della regione, prosegue Messina, va riconosciuto il merito all’Assessore nell’aver celermente trovato l’unica soluzione possibile oggi.
Resta l’amarezza dei lavoratori circa le disattese aspettative nate con la sottoscrizione di diversi accordi con il Governo regionale, pur tuttavia va rimarcato che il servizio non ha avuto battute d’arresto se non la giornata odierna e, attraverso l’autorizzazione dalla Giunta odierna, si potrà proseguire l’attività attraverso un cambio di qualifica, a partire dal 25 ottobre, per l’avvio dell’attività di manutenzione che impegnerà i 101-sti fino al completamento di 130 gg, mentre i 151-sti potranno completare le loro giornate.
Per cui si precisa che, i lavoratori riprenderanno domattina a partire dalle ore 06,00 la turnazione nelle rispettive postazioni SAB e torrette di avvistamento; mentre dal 25 ottobre c.a. si proseguirà con lavori di manutenzione postazioni SAB, torrette e stradelle alle dipendenze degli IRF.
Auspichiamo che per il 2011 non si ripeta il film testé visto e che si proceda ad una programmazione seria ed efficace che, nel rispetto degli accordi siglati, veda il completamento di tutti i lavoratori nella fascia occupazionale di 151 giornate lavorative.
In tal senso, UGL Agroalimentare chiederà, nei prossimi giorni, un incontro per proseguire la trattativa in ordine al completamento dei contingenti a 151 giornate e la ripresa del tavolo per il CIRL.
martedì 5 ottobre 2010
FORESTALI: INCONTRO GOVERNO REGIONALE CON LE OO.SS. SNAF-FNA E UGL PER RILANCIO DEL SETTORE FORESTALE del 05/10/2010
A seguito di convocazione delle Segreterie Regionali dell’e OO.SS. SANF/FNA-Confsal SICILIA e UGL Agroalimentare SICILIA a Palazzo D’Orleans, in data odierna, il Presidente Lombardo, coadiuvato dagli Assessori regionali Sparma e D’Antrassi, dal Ragioniere Generale Emanuele, dai Dirigenti Generali Tolomeo e Giglione, dalla dott.ssa Di Trapani e da Totò Cinciolo, ha sottoposto il quadro finanziario, rappresentando le difficoltà del Governo Regionale nel reperire il fabbisogno necessario a garantire le retribuzioni per l’aumento delle giornate lavorative dei Lavoratori alle dipendenze del Servizio Antincendio Boschivo, nonché la totale applicazione dell’accordo del maggio 2009.
Lombardo ha garantito che i lavoratori del SAB effettueranno 130 gg , previa copertura finanziaria da reperire nelle prossime settimane.
L’impegno del Presidente per quanto concerne il Servizio Antincendio Boschivo, non ci soddisfa affatto - dichiarano congiuntamente Salvatore Damiano, Segretario Regionale Aggiunto dello SNAF/FNA-Confsal SICILIA, Michele Gallo, Segretario regionale Sindacato agricoli e forestali di UGL SICILIA e Giuseppe Messina, Segretario Regionale Agroalimentare di UGL SICILIA - si evidenzia che il non raggiungimento delle 151 giornate lavorative per gli appartenenti alla fascia occupazionale di gg-101, può creare un ulteriore danno alla salvaguardia del Patrimonio Boschivo Siciliano e alla serenità sociale ed economica dei Lavoratori e delle loro Famiglie. Ribadiamo con forza la necessità indifferibile che il Governo mantenga gli impegni sottoscritti per il SAB e che riapra il più presto possibile le trattative del rinnovo del CIRL.
Siamo rammaricati che anche oggi le nostre OO.SS. assieme agli Assessori al ramo, ai rispettivi Dirigenti Generali e il rappresentante del Dipartimento Generale Regionale Bilancio e Tesoro hanno assistito e subito l’arroganza dei sindacati confederali. E’ una grave danno alla dignità di tutti i lavoratori e delle Istituzioni. Saranno attivate tutte quelle forme legali di lotta che i lavoratori del SAB riterranno opportune.
E’ previsto un ulteriore incontro, seppur a Tavoli separati, la prossima settimana dove ribadiremo con forza il nostro impegno affinché si possa attuare in toto il raggiungimento delle giornate previste per antincendio e manutenzione.
Palermo, 05 ottobre 2010
mercoledì 15 settembre 2010
FORESTALI: INCONTRO GOVERNO REGIONALE CON LE OO.SS. SNAF-FNA E UGL PER RILANCIO DEL SETTORE FORESTALE

A seguito di convocazione delle Segreterie Regionali dell’e OO.SS. SANF/FNA-Confsal SICILIA e UGL Agroalimentare SICILIA a Palazzo D’Orleans dei giorni 14 e 15 c.m., l’Assessore regionale Titti Bufardeci, coadiuvato da Salvatore Giglione, Dirigente Generale Azienda Foreste, Pietro Tolomeo, Comandante del Corpo Forestale e da Salvatore Cianciolo, in rappresentanza del Presidente Lombardo, ha sottoposto il quadro finanziario, rappresentando le difficoltà del Governo Regionale nel reperire il necessario fabbisogno a garantire le retribuzioni per l’aumento delle giornate lavorative dei Lavoratori sia alla dipendenze dell’Azienda che per il Servizio Antincendio Boschivo, nonché la totale applicazione dell’accordo del maggio 2009.
La proposta non ci convince totalmente - dichiarano congiuntamente Salvatore Damiano, Segretario Regionale Aggiunto dello SNAF/FNA-Confsal SICILIA e Giuseppe Messina, Segretario Regionale Agroalimentare di UGL SICILIA - si evidenzia che, per quanto concerne il Servizio Antincendio Boschivo, il non raggiungimento delle 151 giornate lavorative per gli appartenenti alla fascia occupazionale di gg-101, può creare un ulteriore danno alla salvaguardia del Patrimonio Boschivo Siciliano e alla serenità sociale ed economica dei Lavoratori e delle loro Famiglie. Ribadiamo con forza la necessità indifferibile che il Governo mantenga gli impegni sottoscritti. In atto il Governo regionale propone per il SAB n.130 giornate lavorative per i 5.607 lavoratori 101-sti e 12 giornate per i 989 lavoratori 78-sti per un ammontare di 16 milioni e 500 mila euro. Abbiamo chiesto all’Assessore Bufardeci – proseguono i segretari regionali di SNAF e UGL – che si garantiscano le 151 giornate lavorative con il reperimento di una somma aggiuntiva pari a circa 12 milioni di euro.
Per i lavoratori dell’Azienda Foreste il Governo garantirà 90 giornate lavorative per i 10.868 del contingente 78-sti, 130 gg. per 4.123del contingente 101-sti e 165 gg. per i 4.417 del contingente 151-sti, per un totale di 250 milioni di euro.
Anche per i lavoratori dell’Azienda, SNAF e UGL chiedono congiuntamente che l’Assessore regionale Bufardeci dia seguito all’incremento delle giornate lavorative per il raggiungimento di quanto previsto nell’accordo del maggio 2009 sottoscritto dal Presidente Lombardo.







