CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012

CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012
Lavorare é Crescere

UGL 1950-2010

UGL 1950-2010
60 ANNI DI STORIA A FIANCO DEI LAVORATORI

venerdì 3 ottobre 2008

ACCORDO QUADRO SULLA CIGS IN DEROGA PER IL SETTORE DELLA PESCA


E’ stato raggiunto in tempi rapidi presso il ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, tra le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, l’intesa sull’accordo quadro relativo alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria in deroga per il settore della pesca.
E’ un importante risultato – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale UGL PESCA – che consentirà di estendere i benefici della CIGS in deroga, come previsto dalla Legge 2 agosto 2008 n.129, in favore del personale dipendente e dei soci lavoratori del settore marittimo.
Occorrerà lavorare, da subito –conclude Messina – per la realizzazione degli accordi locali a livello territoriale per garantire che la residua somma di 10 milioni di euro possa essere spesa con criteri oggettivi.

giovedì 2 ottobre 2008

DDL IN ESAME AL SENATO


Presentato in Commissione Agricoltura del Senato il disegno di legge recante “Nuove diposizioni in materia di pesca marittima”.
Si tratta di una iniziativa legislativa ampiamente condivisa – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale UGL PESCA – che contribuisce alla riorganizzazione del settore della pesca, e della piccola pesca artigianale in particolare, attraverso una maggiore chiarezza e semplificazione normativa, lo snellimento della burocrazia e la razionalizzazione degli adempimenti.
Il testo prevede semplificazioni nell’attività di pesca sulla compravendita navi minori, sul rilascio dei titoli professionali per l’imbarco su navi minori.
Dal punto di vista fiscale e previdenziale – prosegue Messina – il provvedimento in esame prevede l’applicazione del canone meramente cognitorio per tutti i soggetti che operano nella pesca e nell’acquacoltura, l’estensione degli sgravi previdenziali e fiscali previsti dalla Legge n.30 del 1998 anche all’acquacoltura ed al personale marittimo extracomunitario imbarcato, l’Irap agevolata per tutte le imprese di pesca, l’esenzione nella formazione del reddito dei premi FEP, nonché misure di alleggerimento delle sanzioni per le eventuali infrazioni commesse da pescherecci più piccoli.
I pescatori della piccola pesca saranno, inoltre, maggiormente coinvolti nella gestione delle aree marine protette.E’ una importante inversione di tendenza - conclude Messina - rispetto all’orientamento del precedente Governo nazionale nel settore della pesca che contribuirà a ridurre gli sprechi ed i costi a sostegno dei redditi dei tanti pescatori della piccola pesca operanti in Sicilia.

venerdì 26 settembre 2008

PIANO ADEGUAMENTO TONNO ROSSO


Si è svolto il 23 settembre u.s. presso il Ministero delle risorse agricole e forestali un incontro tra il Dott. Abate, direttore generale del dipartimento pesca, e l’UGL per affrontare i contenuti del nuovo piano di adeguamento della pesca del tonno rosso per il 2009. A seguito delle restrizioni dell’Unione europea che provocheranno flessioni nei livelli occupazionali per il prossimo anno, l’UGL ha presentato un pacchetto di proposte per sostenere il settore e garantire il lavoro ai tanti pescatori ed operatori impegnati nella filiera tonniera. Non si può non sottolineare – dichiara Giuseppe Messina, segretario regionale UGL Pesca, il fallimento delle leggi e dei regolamenti comunitari che hanno mal disciplinato sino a d oggi il piano di gestione dei contingenti di cattura del tonno rosso. Occorre ad avviso della UGL PESCA, in una visione moderna e prospettica, rivedere le regole e mettere mano ad un piano di adeguamento della pesca del tonno rosso che, nel rispetto dell’ambiente e della capacità di riproduzione degli stock ittici, rilanci l’economia intorno ad un settore strategico per il bilancio ittico nazionale. Tra le proposte avanzate l’UGL punta sulla estensione al settore di meccanismi di sostegno al reddito degli operatori interessati da fenomeni di licenziamento. Con riferimento alla pesca artigianale ed alla pesca cosiddetta accidentale del tonno rosso, – conclude Messina - occorre abolire la procedura che obbliga i tanti pescatori iscritti all’UGL PESCA a recarsi nel più vicino porto autorizzato per lo sbarco del tonno rosso ed a comunicare almeno ¾ ore prima l’avvenuta cattura. Sarebbe più semplice, per esempio, che l’operazione di sbarco potesse avvenire in un qualsiasi porto di sbarco alla presenza di un nucleo di Vigili Urbani dell’Annona che possano certificare lo sbarco ed acquisire un’autocertificazione del pescatore che dichiara la cattura e il peso.

martedì 23 settembre 2008

SPUNTI DI RIFLESSIONE PER UN NUOV PIANO DI ADEGUAMENTO DELLA PESCA DEL TONNO ROSSO


A seguito dell’approvazione del Regolamento (CEE) n.2847/93 del Consiglio che ha istituito il regime di controllo sui contingenti di cattura del tonno rosso (art.21, paragrafo 4) nel Mediterraneo e nell’Atlantico; e dei successivi regolamenti disciplinanti i quantitativi oggetto di prelievo da parte delle flotta comunitaria, si sperava che il settore potesse beneficiare di un sistema di regole che avvantaggiasse gli operatori impegnati nelle attività di cattura del Thunnus Thynnus, meglio conosciuto come Tonno Rosso, creando i presupposti per nuova occupazione.
Il contenuto del Regolamento (CE) n.446/2008, pubblicato il 23 maggio scorso nella G.U.C.E. L 134/11, ha riportato all’attenzione la necessità di riaprire un tavolo di confronto a Bruxelles per rideterminare i contenuti del piano di gestione degli stocks comunitari di tonno rosso.
La situazione attuale è allarmante, la decisione del Commissario Borg di chiudere anticipatamente la pesca del tonno a causa di una sovrapproduzione, ha prodotto conseguenze disastrose per molte imprese tonniere italiane che hanno dovuto avviare le procedure di licenziamento di parte del personale imbarcato e operante a terra.
L’UGL non può non sottolineare il fallimento delle leggi e dei regolamenti comunitari che hanno mal disciplinato sino a d oggi il piano di gestione dei contingenti di cattura del tonno rosso.
Alla decisione di chiusura anticipata della pesca del tonno del giugno scorso ha fatto seguito la presentazione, nei giorni scorsi, di un ricorso alla Corte di Giustizia Europea da parte di un gruppo di imprese tonniere, per chiedere il risarcimento dei gravi danni (mancato fatturato)causati dalla scelta di chiudere con anticipo la campagna di pesca per il 2008.
Occorre ad avviso della UGL, in una visione moderna e prospettica, rivedere le regole e mettere mano ad un piano di adeguamento della pesca del tonno rosso che, nel rispetto dell’ambiente e della capacità di riproduzione degli stock ittici, rilanci l’economia intorno ad un settore strategico per il bilancio ittico nazionale; settore appesantito dalla crisi dovuta al caro-gasolio, dalle scelte non sempre condivisibili dell’UE e da un quadro normativo opinabile che ha paradossalmente contribuito a pregiudicare i livelli di produttività delle imprese tonniere, determinando un abbassamento del numero dei lavoratori occupati.

L’UGL, in tal senso, ritiene che si debbano rivedere alcune cose:
• Aumento quota tonno per l’Italia;
• Nuovi meccanismi di compensazione;
• Nuove norme che regolino i controlli attraverso un diverso sistema di monitoraggio delle catture, di dichiarazione tempestiva dei prelievi di tonno rosso;
• Norme diverse che regolino l’attività di cattura effettuata dalla flotta tonniera rispetto alla pesca artigianale;
• Nuove procedure di comunicazione dei dati satellitari riguardanti gli spostamenti delle imbarcazioni;
• Diverse procedure di comunicazione al porto di sbarco del tonno rocco catturato dalle imbarcazioni della pesca artigianale.
• Ampliamento dei periodi di pesca del tonno rosso in sintonia con i dati biologici.
In ultimo, con riferimento alla pesca artigianale ed alla pesca cosiddetta accidentale del tonno rosso, si precisa che secondo la scrivente O.S. occorre abolire la procedura che obbliga i piccoli pescatori a recarsi nel più vicino porto autorizzato per lo sbarco del tonno rosso ed a comunicare almeno ¾ ore prima l’avvenuta cattura. Sarebbe più semplice, per esempio, che l’operazione di sbarco potesse avvenire in un qualsiasi porto di sbarco alla presenza di un nucleo di Vigili Urbani dell’Annona che possano certificare lo sbarco ed acquisire un’autocertificazione del pescatore che dichiara la cattura e il peso.

lunedì 22 settembre 2008

PRESENTATO DISEGNO DI LEGGE PESCA IN III° COMMISSIONE ARS


Presentato in Commissione “Attività Produttive” dell’Assemblea Regionale Siciliana, una proposta di legge che introduce una innovazione nel settore della pesca.
Il testo prevede la formazione professionale degli operatori della pesca durante il periodo di fermo tecnico allo scopo di sensibilizzarli sulla materia della sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle procedure igienico-sanitarie nel trattamento dei prodotti ittici catturati, sulle materie dell’antincendio, antifalla, primo soccorso, etc.
Inoltre, la proposta di legge prevede la riqualificazione professionale dei pescatori investiti della chiusura dell’attività di pesca per effetto della demolizione definitiva dei natanti da pesca.
La previsione normativa – dichiara il Segretario regionale UGL SICILIA, Giovanni Condorelli, mira a responsabilizzare i lavoratori del settore della pesca siciliano sulle norme sicurezza e igienico-sanitarie attraverso percorsi di formazione mirati, ed ha anche l’obiettivo di riqualificare tutti i soggetti interessati a chiusura dell’attività di pesca per una adeguata ricollocazione, senza abbandonare la professionalità acquisita, ma, semmai, metterla a disposizione per una occupazione complementare al sistema pesca.

mercoledì 20 agosto 2008

PESCA: GIUNTA APPROVA DDL SU "MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE L'AUMENTO DEI COSTI


Per opportuna conoscenza, si rimette, di seguito, il comunicato stampa dell’Assessore regionale alla pesca, Roberto Di Mauro in riferimento all’approvazione in Giunta di Governo del ddl riguardante misure a sostegno della marineria siciliana

PALERMO - La giunta regionale di governo, riunita oggi a palazzo d’Orleans, ha approvato, su proposta dell’assessore alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, Roberto Di Mauro, il disegno di legge riguardante: “misure urgenti per fronteggiare l’aumento dei carburanti ed il rilancio del settore della pesca”.Il ddl estende a tutte le imprese di pesca gli aiuti già previsti da una norma nazionale per le imbarcazioni che praticano la pesca a strascico e/o volante. Si tratta della concessione di contribuiti in regime “de minimis”, dunque nel rispetto delle norme comunitarie. Tali aiuti possono essere erogati attraverso lo strumento del “fermo d’emergenza temporaneo”, istituito dall’art. 2 del medesimo ddl. Il provvedimento permette, dunque, il fermo dei pescherecci in regime d’emergenza per un periodo di non più di 30 giorni ogni 4 mesi, prevedendo un rimborso da parte della Regione siciliana. Lo stesso ddl contiene anche misure per la tracciabilità del pescato, stabilendo che “al fine di garantire la sicurezza alimentare dei consumatori” il prodotto ittico potrà essere posto in vendita soltanto se reca l’indicazione in etichetta o su cartelli da esporre sui banchi di vendita, della “denominazione commerciale della specie, del metodo di produzione e della zona di cattura”.
Per supportare le politiche di tutela dell’ambiente marino e dell’acquacoltura, l’art. 1 prevede anche attività di monitoraggio periodico della qualità delle acque e degli ambienti marini promosse di concerto fra l’assessorato alla Pesca e quello all’Ambiente. “Si tratta – commenta l’Assessore Roberto Di Mauro – di una norma organica che da risposte ad una parte degli operatori della pesca rimasti esclusi dal fermo temporaneo previsto in ambito nazionale prevedendo anche strumenti per il credito agevolato”.
“Il disegno di legge approvato oggi dalla giunta – continua Di Mauro – è un ulteriore passo nel percorso che la Regione sta facendo a fianco delle marinerie siciliane e affianca altre attività come gli accordi avviati con i Paesi rivieraschi. Esempi ne sono il protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi con l’Egitto e gli incontri che ho avuto in Libia. Accordi che vengono incontro soprattutto alle esigenze della flotta mazarese che, nel pieno rispetto delle indicazioni della comunità europea, avrà spazi di pesca più ampi”.
“Importanti sono anche – conclude l’assessore alla Pesca – le norme sulla qualità delle acque e sul rispetto dell’ambiente, oltre a quelle sulla tracciabilità del pescato che garantiscono il consumatore informandolo anche sulla zona di cattura del pesce che acquista”.

Tratto da:
www.regione.sicilia.it

Dichiarazione del Segretario regionale UGL Agroalimentare Settore Pesca Dott. Giuseppe Messina

“L’UGL Agroalimentare – Settore Pesca sottolinea l’importanza del provvedimento che potrà contribuire a sostenere la crisi del settore. L’auspicio è che la Regione Siciliana possa sbloccare le procedure relative ai Bandi FEP che permetteranno al settore di rilanciarsi e favorire non solo il mantenimento dei livelli occupazionali ma anche uno sbocco professionale per nuove figure di lavoratori da impiegare nel diretto ma anche nell’indotto pesca.”

sabato 9 agosto 2008

LOMBARDO INCONTRA I VERTICI DELL’UGL SICILIANA. TRA I TEMI AFFRONTATI,LA RIFORMA DELLA BUROCRAZIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE E PESCA


Riforma della burocrazia regionale, formazione professionale, rilancio della pesca: questi, in sintesi, i temi affrontati questa mattina, a Palazzo d’Orléans, nel corso di un incontro tra il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e i vertici dell’Ugl dell’Isola.
Per l’organizzazione sindacale erano presenti Giovanni Condorelli, segretario generale dell’Ugl siciliana, Franco Fasola, Maurizio Calivà, Filippo Virzì e Giuseppe Messina, tutti componenti della segreteria regionale della stessa Ugl isolana.
“Con l’Ugl intendo intrattenere un rapporto chiaro, trasparente e continuo - ha detto il presidente Lombardo - a cominciare dalla riforma della burocrazia regionale e, in generale, dalla politica del personale”. Lombardo ha ricordato d’avere bloccato le assunzioni nella pubblica amministrazione regionale. “Abbiamo avviato un censimento - ha sottolineato il presidente - per capire come viene utilizzato il personale che presta servizio nei nostri uffici. Come ho più volte detto, ci sono uffici con pochi dipendenti, che non riescono a fronteggiare l’ordinaria mole di lavoro, e altri uffici dove, invece, il personale risulta in eccesso. Da qui la necessaria riorganizzazione del lavoro per migliorare efficienza e produttività”.
Si è parlato anche di formazione professionale. “Un settore - ha precisato Lombardo - che va riformato all’insegna della qualità. Su questo fronte sta lavorando l’assessore al Lavoro, Carmelo Incardona. La nostra idea è quella di puntare sui distretti formativi su base provinciale. E su enti gestori che dovranno operare nei settori in cui sono specializzati”.
Lombardo si è soffermato anche sui problemi del pianeta pesca dell’Isola. Il presidente si è detto “soddisfatto” della celerità con la quale si è conclusa la vicenda del peschereccio di Mazara del Vallo sequestrato dai libici e rilasciato nel giro si una settimana. “La pesca - ha affermato Lombardo - è un settore strategico dell’economia siciliana. Un’attività che va rilanciata, anche con il contributo delle organizzazioni sindacali, dalle quali ci attendiamo preziosi suggerimenti”.
I vertici dell’Ugl hanno consegnato al presidente Lombardo un documento che, hanno sottolineato gli stessi esponenti dell’organizzazione sindacale, “punta a sostenere l’azione dell’attuale governo regionale”.

giovedì 31 luglio 2008

VERSO LA DEFISCALIZZAZIONE DEL PREMIO DI ARRESTO DEFINITIVO


La Direzione Pesca del Ministero delle politiche agricole e forestali si è attivata, nei giorni scorsi, per predisporre una norma che preveda la defiscalizzazione del premio di arresto definitivo in favore delle imprese di pesca che usufruiranno dei contributi comunitari.
Se il provvedimento in esame, che è sostenuto da un Ordine del Giorno approvato alla Camera ed a firma dell’On.le Nicolò Cristaldi del PdL per la defiscalizzazione del premio per i tre anni successivi, compensa il datore di lavoro, è indispensabile – dichiara Giuseppe Messina Segretario Regionale UGL PESCA - che venga prevista non solo una compensazione per i marittimi ma anche e soprattutto un percorso di riqualificazione per garantire il reinserimento nel mondo del lavoro della gente di mare interessata alla fuoriuscita, anche in altri ambiti settoriali, prevedendo contributi ed incentivi fiscali anche alle libera iniziativa.
In tal senso – conclude Messina - l’UGL Agroalimentare Settore Pesca solleciterà, attraverso il Segretario nazionale, dott. Paolo Mattei, il Ministero per chiedere la previsione di una norma che garantisca il mantenimento del livello occupazionale al bacino di lavoratori interessati alla fuoriuscita parziale o totale dal settore della pesca.

mercoledì 30 luglio 2008

SI DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA CENTRALE DELLA PESCA ALLA DEMOLIZIONE NATANTI


La Commissione consultiva centrale pesca e acquacoltura all’unanimità ha espresso parere favorevole al decreto sull’arresto definitivo delle imbarcazioni da pesca. Il criteri individuato nell’assegnazione dei premi per le demolizioni è quello dell’anzianità delle imbarcazioni (5 punti in più ogni anno di anzianità). Avrà un peso minore il criterio della stazza dei pescherecci.
In tal modo – dichiara Giuseppe Messina Segretario regionale UGL PESCA - non verranno discriminate le imbarcazioni più piccole rispetto a quelle più grandi, dato che l’incidenza del costo del carburante ben oltre il 60% interessa anche le piccole imbarcazioni.
E’ una maniera equa per favorire l’uscita dal mercato di quelle imbarcazioni non più redditizie in termini di costi di gestione. Per il decreto definitivo si aspetta, la firma del provvedimento e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
Resta la fondata preoccupazione- prosegue il segretario regionale - che attraverso lo strumento dell’arresto definitivo dell’attività di pesca vi sia un esodo di pescatori dal mercato del lavoro senza una politica di supporto al reinserimento o riqualificazione professionale.
Questo –dichiara Messina – è il grido d’allarme che l’UGL Pesca lancia per evitare che si ingrossi l’esercito dei disoccupati o degli inoccupati.
Occorre intervenire per supportare allo strumento dell’arresto definitivo percorsi di ricollocazione dei pescatori.Nel corso della seduta, infine, la Commissione ha trattato la proposta, che non è stata oggetto di votazione, di prevedere una maggior flessibilità nell’applicazione del fermo temporaneo per il compartimento di Mazara del Vallo. Rispetto al calendario ufficiale che prevede lo stop delle attività di pesca per il 25 agosto, è stato proposto di consentire alle imbarcazioni la chiusura della campagna di pesca prima di fermare temporaneamente le attività. Posticipando, di fatto, l’inizio del fermo anche di quindici giorni. O nel caso che le imbarcazioni non riuscissero a iniziare una campagna prima del 25 agosto, prevedere un avvio del fermo anche con quindici giorni di anticipo.

domenica 27 luglio 2008

APPROVATO PACCHETTO MISURE ANTI-CRISI PESCA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI UE


Il Consiglio dei Ministri Ue (Giustizia e Affari internazionali) ha adottato il pacchetto di misure anti-crisi previste dal Regolamento del Consiglio. Il Regolamento, sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea il prossimo 31 luglio 2008 e entrerà in vigore a partire da quella data.
L’approvazione del Regolamento del Consiglio – afferma Giuseppe Messina Segretario regionale UGL PESCA – è un ulteriore passo verso la ristrutturazione del settore della pesca.
Lo strumento adotta misure volte facilitare l’adeguamento della flotta peschereccia a seguito della crisi causata dal drastico aumento dei prezzi dei carburanti.
L’iniziativa comunitaria – prosegue Messina – consente di integrare alcune disposizioni del Regolamento (CE) n.1198/2006 oltre che derogare ad alcune disposizioni dei Regolamenti (CE) n.2371/2002 e (CE) n.1198/2006, attraverso l’attuazione di piani di adeguamento della flotta che affrontino in maniera energetica ed efficace le attuali difficoltà economiche, garantendo, nel contempo, la vitalità economica a lungo termine del settore della pesca.
Il Regolamento – afferma il Dirigente regionale UGL – prevede interventi la cui durata è limitata (2010), data l’eccezionalità del momento economico in cui versa la pesca europea ed italiana in particolare.
Sono introdotti alcuni strumenti innovativi come il disarmo parziale, il piano di adeguamento della flotta che dovrà prevedere una riduzione della capacità del 30%, nonché l’arresto temporaneo agganciato alla dinamica biologica, alla stagionalità ed all’andamento del mercato.
Inoltre – sottolinea Messina – nei casi di arresto temporaneo è prevista la compensazione in favore dei pescatori (art.8 del Regolamento), compreso il prepensionamento, ed esteso anche nei casi di finanziamento di misure di fuoriuscita precoce dal settore.
Infine, a seguito dell’urgenza di intervenire per contrastare la grave crisi, il Consiglio UE ha deciso di aumentare al 95% il tasso di cofinanziamento comunitario FEP per le misure previste dal questo strumento nonché la messa a disposizione delle risorse finanziarie con corsia preferenziale ed il riconoscimento delle spese a partire dalla data di entrata in vigore del regolamento (31/07/08).

lunedì 21 luglio 2008

PRIMO CONFRONTO SULLA CASSA INTEGRAZIONE


Nel corso di una riunione tenutasi presso il Ministero del lavoro si è discusso, questa mattina, lo strumento della cassa integrazione straordinaria da estendere al settore della pesca come previsto dal decreto legge sulle misure urgenti per la pesca, il quale destinerà 10 milioni di euro per la realizzazione di questo istituto.
Per l’individuazione delle modalità di attuazione dello strumento è stata programmata una successiva riunione per il 24 luglio p.v. alla presenza di tutte le parti economico-sociali del settore.L’avvio di un tavolo di concertazione tra tutte le parti presso il ministero del lavoro – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale UGL Pesca – è un primo momento positivo di confronto che dovrà portare alla individuazione dei criteri per l’applicabilità al settore della pesca dello strumento della cassa integrazione straordinaria, segnale importante per un settore che attraversa un momento di profonda crisi.

giovedì 26 giugno 2008

MISURE ANTICRISI PER LA PESCA


Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legge che contiene norme urgenti per fronteggiare l’emergenza della pesca italiana alle prese con i rincari del prezzo del gasolio.
Il Ministro Zaia, accogliendo in parte le richieste avanzate, nelle scorse settimane, dall’UGL Pesca, ha previsto un fermo straordinario dell’attività per le navi che utilizzano i sistemi di pesca “a strascico” e di rete “volante”, la rottamazione delle imbarcazioni vetuste, attraverso procedure di finanziamento snelle, nonché l’estensione della cassa integrazione straordinaria già in vigore nell’agricoltura. Si tratta della prima immediata risposta del Governo nazionale dopo le manifestazioni di sciopero della categoria e le pressioni esercitate dall’UGL, a livello governativo e parlamentare, attraverso la proposta di un pacchetto di misure urgenti di intervento.
L’introduzione dell’ammortizzatore sociale, dichiara Giuseppe Messina, Segretario Regionale di UGL PESCA, costituisce una importante innovazione tecnica per il settore, che avrà ricadute nel Contratto Collettivo nazionale di categoria, in scadenza, nonché per la salvaguardia dei livelli di retribuzione per i lavoratori del mare. Rappresenta - prosegue il Dirigente UGL - un primo punto di partenza per gestire la fase della ristrutturazione della pesca italiana che vedrà la nostra Organizzazione Sindacale impegnata, con un approccio moderno e consapevole, nei Tavoli di Concertazione per fornire risposte adeguate e condivise al fine di giungere alla rapida soluzione dei problemi dei pescatori. Tra le misure d’intervento contenute nel Decreto Legge, il fermo straordinario potrà durare al massimo trenta giorni ed essere attivato nell’arco di quattro mesi. Al periodo di stop è collegato un fondo di 35 milioni di euro di cui potranno beneficiarne sia gli equipaggi che gli armatori. Il provvedimento, inoltre, attiva dal 15 luglio la rottamazione delle imbarcazioni vetuste con la previsione di una indennità di buonuscita in favore dell’armatore, attraverso l’utilizzo di 157 milioni di euro dell’UE, stanziati attraverso il FEP per il periodo 2007-2013. L’accelerazione delle procedure per la rottamazione dei natanti – secondo Giuseppe Messina – rischia di innescare un pericoloso processo di disoccupazione nel settore se non supportate da misure collaterali di intervento a sostegno dei livelli occupazionali. Permangono le perplessità da parte della scrivente O.S. – conclude il Segretario UGL PESCA – sulla complessiva manovra del Governa nazionale per rilanciare la pesca italiana, a causa del mancato inserimento nel Decreto legge di norme che estendono, per esempio, i benefici dell’IVA agevolata dal settore agricolo a quello della pesca, che riconoscono come “lavoro usurante” l’attività a bordo del natante da pesca e che dettano regole che favoriscano la cosiddetta “filiera corta”, il controllo dei prezzi al consumo e la liberalizzazione della distribuzione del carburante. L’auspicio dell’UGL Pesca è che il decreto legge, nel corso dell’iter parlamentare di conversione, possa venire ulteriormente rafforzato da provvedimenti normativi che prevedano non solo forme di ristoro immediato ma anche strumenti moderni ed efficaci che possano gestire i cambiamenti in atto nelle condizioni complessive di mercato e di lavoro.

mercoledì 11 giugno 2008

PESCA, MATTEI: “ECCO LA NOSTRA PROPOSTA PER USCIRE DALLA CRISI”


“Abbiamo consegnato un documento in 11 punti con la nostra proposta, così come ci è stato richiesto dal presidente della commissione Agricoltura, Paolo Russo, per la riforma del settore della pesca che da un decennio vive una crisi senza precedenti con gravi ripercussioni per tante comunità e famiglie del territorio nazionale”.Lo ha detto il segretario nazionale Ugl Agroalimentare, Paolo Mattei, partecipando all’audizione questa mattina in Commissione Agricoltura della Camera, sottolineando come “la proposta dell’Ugl pone al centro di un ridisegno della filiera ittica i lavoratori, quale leva essenziale per il rilancio dell’intera economia nazionale che vi ruota intorno”.Tra le richieste dell’Ugl “lo stanziamento di fondi per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro da realizzarsi durante i periodi di fermo pesca finanziata; applicazione dell’Iva agricola al settore della pesca; estensione degli ammortizzatori sociali al settore della pesca; considerare il lavoro della pesca all'interno delle categorie dei lavori usuranti; adozione di strumenti immediati di intervento per la liberalizzazione del mercato di distribuzione del carburante nel territorio italiano, favorendo la gestione di punti di distribuzione a gruppi collettivi di interesse costituiti da associazioni di pescatori, presso ogni marineria; rimodulazione dei parametri all'interno del 6% del FeP; attuazione di un urgente Piano di Ammodernamento della flotta peschereccia al fine di ridurre l’impatto ambientale (i natanti italiani sono i più vetusti d’Europa); adozione di un pacchetto di norme che prevedano lo snellimento delle procedure amministrative nel settore della pesca con riduzione di tempi e costi sia per l’accesso al regime autorizzativo sia l’ottenimento dei ristori e dei finanziamenti; estensione di misure di sgravio fiscale e previdenziale per un quinquennio in favore dei lavoratori e delle imprese della pesca che garantiscono i livelli di occupazione; adozione di urgenti misure a sostegno della competitività del settore lungo tutta la filiera ittica attraverso un sostanziale recupero del differenziale tra i prezzi alla produzione e quelli al consumo”.“Il settore della pesca – conclude Mattei - sta pesantemente risentendo dell’aumento del prezzo del carburante. Ecco perché occorre subito intervenire per ridare ossigeno all’intero comparto”.

domenica 8 giugno 2008

AUDIZIONE AL SENATO PER UGL PESCA: CHIESTE URGENTI MISURE PER SBLOCCARE LA GRAVE CRISI


Le ripercussioni del caro gasolio sul settore ittico sono state al centro di una gremita audizione svoltasi il 04/06/08 presso la Commissione agricoltura del Senato, alla presenza del Presidente della Commissione, ex sottosegretario alla pesca, Sen. Scarpa, e del vicepresidente Sen. De Castro, ex ministro delle Politiche agricole.
I rappresentanti delle Organizzazioni sindacali hanno espresso forti preoccupazioni per quanto sta accadendo, anche in relazione agli esiti della protesta in corso a Bruxelles. Per fronteggiare il grave stato di crisi attraversato dal settore l’UGL Agroalimentare – Pesca, rappresentata dal Segretario nazionale Agroalimentare, dott. Paolo Mattei, e dal Segretario regionale del Settore pesca della Sicilia, dott. Giuseppe Messina, ha portato all’attenzione della Commissione una serie di proposte, che ruotano non solo sulle misure di carattere fiscale e previdenziale, ma anche sulla necessità di interventi strutturali di lungo periodo.
In particolare l’UGL ha chiesto l’estensione del regime speciale dell’IVA agricola al settore della pesca, l’applicazione dei meccanismi della Cassa Integrazione ai pescatore, aumento degli sgravi contributivi e fiscali, garanzia dei livelli di occupazione nel settore, miglioramento delle condizioni di vita a bordo, ammodernamento e ristrutturazione complessiva del settore attraverso l’utilizzo di mezzi di lavoro a basso consumo e inquinamento.

domenica 1 giugno 2008

D.L. 8 APRILE 2008 N.59: NO ALLE MISURE SANZIONATORIE CHE COLPISCONO INGIUSTAMENTE I PESCATORI


L’UGL Sicilia Agroalimantare – Settore Pesca esprime grande preoccupazione per l’approvazione alla Camera dei Deputati del Decreto Legge 8 aprile 2008, n. 59, il cui testo, in discussione al Senato per la conversione, contiene all’art.8 un eccessivo e sproporzionato inasprimento del sistema sanzionatorio pecuniario in materia di illeciti amministrativi relativi alla pesca marittima.
Siamo di fronte ad una norma che getta ulteriore benzina sul fuoco acceso dallo sciopero del 30 maggio scorso a causa del caro gasolio e di una situazione complessiva che rischia di inginocchiare definitivamente uno dei settori strategici dell’economia Italiana e, più in generale, europea.
Non è possibile accettare una norma che raddoppia le sanzioni pecuniarie già esistenti o che individua nuove fattispecie di illecito punite in modo assolutamente sproporzionato, come nel caso di attività esercitata con blue box malfunzionante punita sino a € 12.000 (art.26, punto 7).
E’ inconcepibile pensare che possa ottenere il via libera dal Senato un testo elaborato dal precedente Governo senza un confronto con i pescatori e che prevede una norma vessatoria e ingiusta, soprattutto per le marinerie isolane e del Sud in particolare.
Norma punitiva che mortifica il lavoro delle migliaia di pescatori perbene e responsabili, che favorisce soltanto un percorso a ritroso di cancellazione di un settore in cui operano migliaia di lavoratori.
Semmai il testo andrebbe modificato in modo equilibrato e nella direzione di prevedere sanzioni pecuniarie aspre per tutti i falsi pescatori, (fenomeno del diportismo incontrollato) accompagnate da una massiccia campagna di prevenzione e controllo della Guardia Costiera, che pregiudicano, soprattutto nei mesi estivi, i redditi dei lavoratori della piccola pesca che si vedono saccheggiare ampi specchi d’acqua pescosi, riducendo i già esigui guadagni e pregiudicando le politiche di conservazione e gestione sostenibile di intere aree di pesca.
A parere della scrivente O.S., i pescatori sono gli attori principali del rispetto degli ambienti marini, vero investimento per la garanzia di reddito futuro.
L’UGL Agroalimentare Settore Pesca ha avviato da qualche settimana un campagna di sensibilizzazione verso i propri iscritti orientata a migliorare la gestione ed il controllo delle condizioni di accesso a determinate zone di pesca nel rispetto delle disposizioni contenute nel nuovo regolamento (CE) n.1198/2006 di istituzione del FEP e del successivo di regolamentazione di attuazione del 26 marzo 2007 n.498.
Pertanto, questa O.S. chiede con forza che venga stralciato l’articolo 8 del D.L. 08 aprile 2008 n. 59 ed avviata una successiva fase di confronto responsabile con le parti sociali ai fini della individuazione di un sistema di controllo efficace, condiviso ed equilibrato in linea con la realtà della pesca mediterranea.