CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012

CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012
Lavorare é Crescere

UGL 1950-2010

UGL 1950-2010
60 ANNI DI STORIA A FIANCO DEI LAVORATORI

mercoledì 3 dicembre 2008

SOTTOSCRITTO ACCORDO GOVERNATIVO SUGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA


Sottoscritto presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, alla presenza del sottosegretario Sen. Pasquale Viespoli, delle parti datoriali e di quelle sociali, un accordo governativo per l’utilizzo della somma complessiva di 10 milioni di Euro finalizzata alla cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga nel settore della pesca nel limite delle risorse di cui all’art.2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n.244; come integrato dal’art.4 ter del decreto legge 3 giugno 2008, n97, convertito con modificazioni dalla legge 2 agosto 2008, n.129.
E’ il risultato di una incisiva azione condotta da UGL Agroalimentare Settore Pesca in tutti i tavoli istituzionali, politici e tecnici – dichiara Paolo Mattei, Segretario nazionale – che ha contribuito all’estensione dell’ammortizzatore sociale in deroga al settore della pesca, da sempre escluso. La CIGS in deroga – conclude Mattei – è destinata al personale imbarcato, dipendente e soci lavoratori di cui alla legge n.142/2001 delle imprese di pesca interessate dallo stato di crisi che ha colpito il settore e che applichino il CCNL dell’8 marzo 2005.
UGL Agroalimentare Settore Pesca – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale siciliano – esprime soddisfazione per l’importante risultato raggiunto a livello ministeriale con la sottoscrizione di un “Verbale di accordo” che riconosce i benefici del trattamento straordinario di integrazione salariale a quei pescatori interessati da periodi di sospensione dal lavoro e, comunque, per un periodo non superiore al numero di giornate retribuite nel corso dell’anno precedente.
E’ un risultato storico – prosegue Messina – che evidenzia in maniera inconfutabile il grande impegno profuso da UGL per contribuire, in maniera concreta e fattiva, alla modernizzazione della pesca italiana. Il cambiamento radicale nel settore della pesca – conclude il segretario UGL PESCA SICILIA - dovrà necessariamente passare attraverso: la salvaguardia dei posti di lavoro, anche utilizzando strumenti il sostegno al reddito; il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza a bordo dei natanti ed a terra negli impianti; la riorganizzazione della materia contrattuale in scadenza secondo un modello innovativo che pensi, con diverse velocità, al governo della pesca industriale rispetto a quella artigianale ed introduca politiche di reimpiego sul modello del “Welfare to work”; in ultimo, alla formazione continua, secondo l’impostazione “Working in progress”, a garanzia di standard di qualità accettabili per i lavoratori dell’intero comparto.

giovedì 27 novembre 2008

PESCA, PASSO IN AVANTI SBLOCCO BANDI PESCA


Apprezzamento esprime UGL SICILIA Agroalimentare Settore Pesca – dichiara Giuseppe Messina (nella foto), segretario regionale – per la sottoscrizione del Protocollo d’intesa con il Governo della Regione Siciliana, avvenuta il 26 novembre scorso tra il presidente Raffaele Lombardo e il Segretario Generale UGL SICILIA Giovanni Condorelli.La richiesta formulata da Condorelli al Presidente Lombardo ed all’Assessore regionale alla pesca Di Mauro, durante il Tavolo regionale per le misure anticrisi, di intervenire affinché si pervenga, in tempi brevi, allo sblocco delle procedure per i Bandi FEP, rappresenta chiaro segnale di attenzione che UGL presta, da molti mesi, ad un settore quale quello della pesca che necessità di una inversione di tendenza per il rilancio delle attività economico-produttive.La posizione assunta da Segretario Generale UGL SICILIA ci conforta – dichiara Giuseppe Messina – e rassicura i lavoratori della pesca che confidano nell’impegno di UGL PESCA per l’individuazione di politiche innovative per il sostegno al reddito dei pescatori siciliani.

martedì 18 novembre 2008

CHIESTA FORMAZIONE PESCATORI E POTENZIAMENTO UFFICI REGIONALI PER QUALIFICARE LA PESCA SICILIANA


Presentata la nuova programmazione FEP 2007/2013 nel corso di un incontro tenutosi presso la Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo nell’ambito degli Incontri Preliminari della Conferenza Regionale della Pesca 2008.
All’incontro, organizzato dalla Dipartimento della pesca dell’Assessorato regionale per la cooperazione, il commercio, l’artigianato e la pesca, ha partecipato una delegazione di Ugl Sicilia composta da Franco Fasola, Capo Struttura, e Giuseppe Messina, Segretario regionale del settore, e sono stati affrontati i temi legati alle misure di intervento nell’ambito degli stanziamenti di cui al FEP e dei prossimi Bandi che disciplineranno le modalità di accesso ai finanziamenti.
UGL SICILIA Settore Pesca – dichiara franco Fasola – plaude allo sforzo prodotto dall’ing. Maurizio Agnese Dirigente generale del Dipartimento pesca e dal suo Staff per promuovere, attraverso lo strumento della Conferenza regionale della pesca itinerante, le potenzialità di utilizzo dei fondi FEP per gli operatori della filiera ittica in Sicilia.
In un approccio d’insieme dello strumento però – prosegue Messina – l’UGL non può non evidenziare i limiti iniziali di un percorso istituzionale che parte monco; l’attuale struttura della Direzione regionale pesca, composta da n.38 unità lavorative, non sarà, infatti, nelle condizioni di poter arginare le richieste che perverranno dagli operatori della pesca. Occorre un atto di “buona volontà” da parte della politica siciliana e del Governo Lombardo in particolare, per fornire risposte concrete al settore della pesca. Lo si può fare e lo si deve fare, anche attraverso un potenziamento degli uffici per consentire di ridurre i tempi di istruttoria delle pratiche di finanziamento.
La pesca siciliana non ha più la forza per caricarsi dei ritardi dell’Amministrazione regionale.
Occorre mettere mano ai Bandi per pubblicarli entro qualche settimana ed avviare l’iter istruttorio per erogare, in un lasso di tempo consono, i benefici degli interventi previsti dalle misure.
Nel concludere l’intervento, Messina si è soffermato sulle misure socio-economiche previste dal FEP, sottolineando che gli stessi non dovranno limitarsi al fermo tecnico o di emergenza, ma andranno previsti strumenti di sostegno al reddito anche per quei pescatori che saranno interessati da procedure di espulsione dal mercato del lavoro temporanee e definitive.
La formazione professionale, la riqualificazione e l’aggiornamento dovranno costituire uno strumento di intervento ordinario a favore dei pescatori con la duplice valenza di integrare il reddito e qualificare la propria capacità di operare a bordo dei natanti, allineando, in tal modo, le proprie conoscenze con i nuovi standard operativi (sicurezza a bordo, norme igienico-sanitarie, tracciabilità del prodotto, etc.) in un processo “work in progress”.

lunedì 20 ottobre 2008

SI ALLE DEMOLIZIONI DEFINITIVE DELLE UNITA’ DI PESCA


Sulla GU n. 238 del 10 ottobre 2008 sono state pubblicate le misure relative all’arresto definitivo. Il DM 8 agosto 2008 prevede le modalità di arresto definitivo delle attività delle unità da pesca.
La misura prevista dal Regolamento (CE) 1198/2006 del Consiglio istitutivo del FEP e dal Regolamento (CE) 498/2007 della Commissione istitutivo delle modalità di applicazione è finalizzata alla riduzione dello sforzo di pesca come previsto dal Piano operativo nazionale ed alla ristrutturazione della flotta peschereccia italiana.
Il natante da demolire deve possedere un’età non inferiore ai 10 anni e deve avere effettuato almeno 75 giorni di pesca in ciascuno dei due periodi di dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda. Al fine del calcolo del premio andrà sottratta una parte del premio riscosso in caso di aiuto per l’ammodernamento del natante, calcolata pro rata temporis per il periodo vincolativo residuo.
L’approvazione da parte del MIPAF del Decreto Ministeriale di arresto definitivo delle unità da pesca – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale UGL PESCA - segue una politica di interventi per il contrasto al caro-gasolio ed alla crisi strutturale che caratterizza il settore della pesca comunitario.
L’UGL PESCA, però, è fortemente preoccupata – prosegue Messina – per via dei piani di disarmo 2008/2010, previsti all’art.3 del D.M., che ridurranno, nel prossimo triennio, da un lato la capacità di pesca nel Canale di Sicilia ed intorno alle coste siciliane di svariate migliaia di tonnellate, per consentire la ricostituzione degli stocks ittici, dall’altro produrranno centinaia di pescatori disoccupati in assenza di misure di politica del lavoro attiva per il reimpiego a supporto della politica di tagli nel settore.
Occorre – conclude Messina – che alla misura drastica di abbandono dell’attività di pesca si accompagnino misure di walfare attivo per arginare l’aumento dell’esercito di disoccupati, in una Regione che non può permetterselo,
Disoccupazione che interesserà soprattutto gli “over 50”, i quali senza una azione a supporto di una riqualifica professionale, finirebbero col restare definitivamente al margine del mercato del lavoro.

venerdì 3 ottobre 2008

ACCORDO QUADRO SULLA CIGS IN DEROGA PER IL SETTORE DELLA PESCA


E’ stato raggiunto in tempi rapidi presso il ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, tra le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, l’intesa sull’accordo quadro relativo alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria in deroga per il settore della pesca.
E’ un importante risultato – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale UGL PESCA – che consentirà di estendere i benefici della CIGS in deroga, come previsto dalla Legge 2 agosto 2008 n.129, in favore del personale dipendente e dei soci lavoratori del settore marittimo.
Occorrerà lavorare, da subito –conclude Messina – per la realizzazione degli accordi locali a livello territoriale per garantire che la residua somma di 10 milioni di euro possa essere spesa con criteri oggettivi.

giovedì 2 ottobre 2008

DDL IN ESAME AL SENATO


Presentato in Commissione Agricoltura del Senato il disegno di legge recante “Nuove diposizioni in materia di pesca marittima”.
Si tratta di una iniziativa legislativa ampiamente condivisa – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale UGL PESCA – che contribuisce alla riorganizzazione del settore della pesca, e della piccola pesca artigianale in particolare, attraverso una maggiore chiarezza e semplificazione normativa, lo snellimento della burocrazia e la razionalizzazione degli adempimenti.
Il testo prevede semplificazioni nell’attività di pesca sulla compravendita navi minori, sul rilascio dei titoli professionali per l’imbarco su navi minori.
Dal punto di vista fiscale e previdenziale – prosegue Messina – il provvedimento in esame prevede l’applicazione del canone meramente cognitorio per tutti i soggetti che operano nella pesca e nell’acquacoltura, l’estensione degli sgravi previdenziali e fiscali previsti dalla Legge n.30 del 1998 anche all’acquacoltura ed al personale marittimo extracomunitario imbarcato, l’Irap agevolata per tutte le imprese di pesca, l’esenzione nella formazione del reddito dei premi FEP, nonché misure di alleggerimento delle sanzioni per le eventuali infrazioni commesse da pescherecci più piccoli.
I pescatori della piccola pesca saranno, inoltre, maggiormente coinvolti nella gestione delle aree marine protette.E’ una importante inversione di tendenza - conclude Messina - rispetto all’orientamento del precedente Governo nazionale nel settore della pesca che contribuirà a ridurre gli sprechi ed i costi a sostegno dei redditi dei tanti pescatori della piccola pesca operanti in Sicilia.

venerdì 26 settembre 2008

PIANO ADEGUAMENTO TONNO ROSSO


Si è svolto il 23 settembre u.s. presso il Ministero delle risorse agricole e forestali un incontro tra il Dott. Abate, direttore generale del dipartimento pesca, e l’UGL per affrontare i contenuti del nuovo piano di adeguamento della pesca del tonno rosso per il 2009. A seguito delle restrizioni dell’Unione europea che provocheranno flessioni nei livelli occupazionali per il prossimo anno, l’UGL ha presentato un pacchetto di proposte per sostenere il settore e garantire il lavoro ai tanti pescatori ed operatori impegnati nella filiera tonniera. Non si può non sottolineare – dichiara Giuseppe Messina, segretario regionale UGL Pesca, il fallimento delle leggi e dei regolamenti comunitari che hanno mal disciplinato sino a d oggi il piano di gestione dei contingenti di cattura del tonno rosso. Occorre ad avviso della UGL PESCA, in una visione moderna e prospettica, rivedere le regole e mettere mano ad un piano di adeguamento della pesca del tonno rosso che, nel rispetto dell’ambiente e della capacità di riproduzione degli stock ittici, rilanci l’economia intorno ad un settore strategico per il bilancio ittico nazionale. Tra le proposte avanzate l’UGL punta sulla estensione al settore di meccanismi di sostegno al reddito degli operatori interessati da fenomeni di licenziamento. Con riferimento alla pesca artigianale ed alla pesca cosiddetta accidentale del tonno rosso, – conclude Messina - occorre abolire la procedura che obbliga i tanti pescatori iscritti all’UGL PESCA a recarsi nel più vicino porto autorizzato per lo sbarco del tonno rosso ed a comunicare almeno ¾ ore prima l’avvenuta cattura. Sarebbe più semplice, per esempio, che l’operazione di sbarco potesse avvenire in un qualsiasi porto di sbarco alla presenza di un nucleo di Vigili Urbani dell’Annona che possano certificare lo sbarco ed acquisire un’autocertificazione del pescatore che dichiara la cattura e il peso.

martedì 23 settembre 2008

SPUNTI DI RIFLESSIONE PER UN NUOV PIANO DI ADEGUAMENTO DELLA PESCA DEL TONNO ROSSO


A seguito dell’approvazione del Regolamento (CEE) n.2847/93 del Consiglio che ha istituito il regime di controllo sui contingenti di cattura del tonno rosso (art.21, paragrafo 4) nel Mediterraneo e nell’Atlantico; e dei successivi regolamenti disciplinanti i quantitativi oggetto di prelievo da parte delle flotta comunitaria, si sperava che il settore potesse beneficiare di un sistema di regole che avvantaggiasse gli operatori impegnati nelle attività di cattura del Thunnus Thynnus, meglio conosciuto come Tonno Rosso, creando i presupposti per nuova occupazione.
Il contenuto del Regolamento (CE) n.446/2008, pubblicato il 23 maggio scorso nella G.U.C.E. L 134/11, ha riportato all’attenzione la necessità di riaprire un tavolo di confronto a Bruxelles per rideterminare i contenuti del piano di gestione degli stocks comunitari di tonno rosso.
La situazione attuale è allarmante, la decisione del Commissario Borg di chiudere anticipatamente la pesca del tonno a causa di una sovrapproduzione, ha prodotto conseguenze disastrose per molte imprese tonniere italiane che hanno dovuto avviare le procedure di licenziamento di parte del personale imbarcato e operante a terra.
L’UGL non può non sottolineare il fallimento delle leggi e dei regolamenti comunitari che hanno mal disciplinato sino a d oggi il piano di gestione dei contingenti di cattura del tonno rosso.
Alla decisione di chiusura anticipata della pesca del tonno del giugno scorso ha fatto seguito la presentazione, nei giorni scorsi, di un ricorso alla Corte di Giustizia Europea da parte di un gruppo di imprese tonniere, per chiedere il risarcimento dei gravi danni (mancato fatturato)causati dalla scelta di chiudere con anticipo la campagna di pesca per il 2008.
Occorre ad avviso della UGL, in una visione moderna e prospettica, rivedere le regole e mettere mano ad un piano di adeguamento della pesca del tonno rosso che, nel rispetto dell’ambiente e della capacità di riproduzione degli stock ittici, rilanci l’economia intorno ad un settore strategico per il bilancio ittico nazionale; settore appesantito dalla crisi dovuta al caro-gasolio, dalle scelte non sempre condivisibili dell’UE e da un quadro normativo opinabile che ha paradossalmente contribuito a pregiudicare i livelli di produttività delle imprese tonniere, determinando un abbassamento del numero dei lavoratori occupati.

L’UGL, in tal senso, ritiene che si debbano rivedere alcune cose:
• Aumento quota tonno per l’Italia;
• Nuovi meccanismi di compensazione;
• Nuove norme che regolino i controlli attraverso un diverso sistema di monitoraggio delle catture, di dichiarazione tempestiva dei prelievi di tonno rosso;
• Norme diverse che regolino l’attività di cattura effettuata dalla flotta tonniera rispetto alla pesca artigianale;
• Nuove procedure di comunicazione dei dati satellitari riguardanti gli spostamenti delle imbarcazioni;
• Diverse procedure di comunicazione al porto di sbarco del tonno rocco catturato dalle imbarcazioni della pesca artigianale.
• Ampliamento dei periodi di pesca del tonno rosso in sintonia con i dati biologici.
In ultimo, con riferimento alla pesca artigianale ed alla pesca cosiddetta accidentale del tonno rosso, si precisa che secondo la scrivente O.S. occorre abolire la procedura che obbliga i piccoli pescatori a recarsi nel più vicino porto autorizzato per lo sbarco del tonno rosso ed a comunicare almeno ¾ ore prima l’avvenuta cattura. Sarebbe più semplice, per esempio, che l’operazione di sbarco potesse avvenire in un qualsiasi porto di sbarco alla presenza di un nucleo di Vigili Urbani dell’Annona che possano certificare lo sbarco ed acquisire un’autocertificazione del pescatore che dichiara la cattura e il peso.

lunedì 22 settembre 2008

PRESENTATO DISEGNO DI LEGGE PESCA IN III° COMMISSIONE ARS


Presentato in Commissione “Attività Produttive” dell’Assemblea Regionale Siciliana, una proposta di legge che introduce una innovazione nel settore della pesca.
Il testo prevede la formazione professionale degli operatori della pesca durante il periodo di fermo tecnico allo scopo di sensibilizzarli sulla materia della sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle procedure igienico-sanitarie nel trattamento dei prodotti ittici catturati, sulle materie dell’antincendio, antifalla, primo soccorso, etc.
Inoltre, la proposta di legge prevede la riqualificazione professionale dei pescatori investiti della chiusura dell’attività di pesca per effetto della demolizione definitiva dei natanti da pesca.
La previsione normativa – dichiara il Segretario regionale UGL SICILIA, Giovanni Condorelli, mira a responsabilizzare i lavoratori del settore della pesca siciliano sulle norme sicurezza e igienico-sanitarie attraverso percorsi di formazione mirati, ed ha anche l’obiettivo di riqualificare tutti i soggetti interessati a chiusura dell’attività di pesca per una adeguata ricollocazione, senza abbandonare la professionalità acquisita, ma, semmai, metterla a disposizione per una occupazione complementare al sistema pesca.

mercoledì 20 agosto 2008

PESCA: GIUNTA APPROVA DDL SU "MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE L'AUMENTO DEI COSTI


Per opportuna conoscenza, si rimette, di seguito, il comunicato stampa dell’Assessore regionale alla pesca, Roberto Di Mauro in riferimento all’approvazione in Giunta di Governo del ddl riguardante misure a sostegno della marineria siciliana

PALERMO - La giunta regionale di governo, riunita oggi a palazzo d’Orleans, ha approvato, su proposta dell’assessore alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, Roberto Di Mauro, il disegno di legge riguardante: “misure urgenti per fronteggiare l’aumento dei carburanti ed il rilancio del settore della pesca”.Il ddl estende a tutte le imprese di pesca gli aiuti già previsti da una norma nazionale per le imbarcazioni che praticano la pesca a strascico e/o volante. Si tratta della concessione di contribuiti in regime “de minimis”, dunque nel rispetto delle norme comunitarie. Tali aiuti possono essere erogati attraverso lo strumento del “fermo d’emergenza temporaneo”, istituito dall’art. 2 del medesimo ddl. Il provvedimento permette, dunque, il fermo dei pescherecci in regime d’emergenza per un periodo di non più di 30 giorni ogni 4 mesi, prevedendo un rimborso da parte della Regione siciliana. Lo stesso ddl contiene anche misure per la tracciabilità del pescato, stabilendo che “al fine di garantire la sicurezza alimentare dei consumatori” il prodotto ittico potrà essere posto in vendita soltanto se reca l’indicazione in etichetta o su cartelli da esporre sui banchi di vendita, della “denominazione commerciale della specie, del metodo di produzione e della zona di cattura”.
Per supportare le politiche di tutela dell’ambiente marino e dell’acquacoltura, l’art. 1 prevede anche attività di monitoraggio periodico della qualità delle acque e degli ambienti marini promosse di concerto fra l’assessorato alla Pesca e quello all’Ambiente. “Si tratta – commenta l’Assessore Roberto Di Mauro – di una norma organica che da risposte ad una parte degli operatori della pesca rimasti esclusi dal fermo temporaneo previsto in ambito nazionale prevedendo anche strumenti per il credito agevolato”.
“Il disegno di legge approvato oggi dalla giunta – continua Di Mauro – è un ulteriore passo nel percorso che la Regione sta facendo a fianco delle marinerie siciliane e affianca altre attività come gli accordi avviati con i Paesi rivieraschi. Esempi ne sono il protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi con l’Egitto e gli incontri che ho avuto in Libia. Accordi che vengono incontro soprattutto alle esigenze della flotta mazarese che, nel pieno rispetto delle indicazioni della comunità europea, avrà spazi di pesca più ampi”.
“Importanti sono anche – conclude l’assessore alla Pesca – le norme sulla qualità delle acque e sul rispetto dell’ambiente, oltre a quelle sulla tracciabilità del pescato che garantiscono il consumatore informandolo anche sulla zona di cattura del pesce che acquista”.

Tratto da:
www.regione.sicilia.it

Dichiarazione del Segretario regionale UGL Agroalimentare Settore Pesca Dott. Giuseppe Messina

“L’UGL Agroalimentare – Settore Pesca sottolinea l’importanza del provvedimento che potrà contribuire a sostenere la crisi del settore. L’auspicio è che la Regione Siciliana possa sbloccare le procedure relative ai Bandi FEP che permetteranno al settore di rilanciarsi e favorire non solo il mantenimento dei livelli occupazionali ma anche uno sbocco professionale per nuove figure di lavoratori da impiegare nel diretto ma anche nell’indotto pesca.”

sabato 9 agosto 2008

LOMBARDO INCONTRA I VERTICI DELL’UGL SICILIANA. TRA I TEMI AFFRONTATI,LA RIFORMA DELLA BUROCRAZIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE E PESCA


Riforma della burocrazia regionale, formazione professionale, rilancio della pesca: questi, in sintesi, i temi affrontati questa mattina, a Palazzo d’Orléans, nel corso di un incontro tra il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e i vertici dell’Ugl dell’Isola.
Per l’organizzazione sindacale erano presenti Giovanni Condorelli, segretario generale dell’Ugl siciliana, Franco Fasola, Maurizio Calivà, Filippo Virzì e Giuseppe Messina, tutti componenti della segreteria regionale della stessa Ugl isolana.
“Con l’Ugl intendo intrattenere un rapporto chiaro, trasparente e continuo - ha detto il presidente Lombardo - a cominciare dalla riforma della burocrazia regionale e, in generale, dalla politica del personale”. Lombardo ha ricordato d’avere bloccato le assunzioni nella pubblica amministrazione regionale. “Abbiamo avviato un censimento - ha sottolineato il presidente - per capire come viene utilizzato il personale che presta servizio nei nostri uffici. Come ho più volte detto, ci sono uffici con pochi dipendenti, che non riescono a fronteggiare l’ordinaria mole di lavoro, e altri uffici dove, invece, il personale risulta in eccesso. Da qui la necessaria riorganizzazione del lavoro per migliorare efficienza e produttività”.
Si è parlato anche di formazione professionale. “Un settore - ha precisato Lombardo - che va riformato all’insegna della qualità. Su questo fronte sta lavorando l’assessore al Lavoro, Carmelo Incardona. La nostra idea è quella di puntare sui distretti formativi su base provinciale. E su enti gestori che dovranno operare nei settori in cui sono specializzati”.
Lombardo si è soffermato anche sui problemi del pianeta pesca dell’Isola. Il presidente si è detto “soddisfatto” della celerità con la quale si è conclusa la vicenda del peschereccio di Mazara del Vallo sequestrato dai libici e rilasciato nel giro si una settimana. “La pesca - ha affermato Lombardo - è un settore strategico dell’economia siciliana. Un’attività che va rilanciata, anche con il contributo delle organizzazioni sindacali, dalle quali ci attendiamo preziosi suggerimenti”.
I vertici dell’Ugl hanno consegnato al presidente Lombardo un documento che, hanno sottolineato gli stessi esponenti dell’organizzazione sindacale, “punta a sostenere l’azione dell’attuale governo regionale”.

giovedì 31 luglio 2008

VERSO LA DEFISCALIZZAZIONE DEL PREMIO DI ARRESTO DEFINITIVO


La Direzione Pesca del Ministero delle politiche agricole e forestali si è attivata, nei giorni scorsi, per predisporre una norma che preveda la defiscalizzazione del premio di arresto definitivo in favore delle imprese di pesca che usufruiranno dei contributi comunitari.
Se il provvedimento in esame, che è sostenuto da un Ordine del Giorno approvato alla Camera ed a firma dell’On.le Nicolò Cristaldi del PdL per la defiscalizzazione del premio per i tre anni successivi, compensa il datore di lavoro, è indispensabile – dichiara Giuseppe Messina Segretario Regionale UGL PESCA - che venga prevista non solo una compensazione per i marittimi ma anche e soprattutto un percorso di riqualificazione per garantire il reinserimento nel mondo del lavoro della gente di mare interessata alla fuoriuscita, anche in altri ambiti settoriali, prevedendo contributi ed incentivi fiscali anche alle libera iniziativa.
In tal senso – conclude Messina - l’UGL Agroalimentare Settore Pesca solleciterà, attraverso il Segretario nazionale, dott. Paolo Mattei, il Ministero per chiedere la previsione di una norma che garantisca il mantenimento del livello occupazionale al bacino di lavoratori interessati alla fuoriuscita parziale o totale dal settore della pesca.

mercoledì 30 luglio 2008

SI DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA CENTRALE DELLA PESCA ALLA DEMOLIZIONE NATANTI


La Commissione consultiva centrale pesca e acquacoltura all’unanimità ha espresso parere favorevole al decreto sull’arresto definitivo delle imbarcazioni da pesca. Il criteri individuato nell’assegnazione dei premi per le demolizioni è quello dell’anzianità delle imbarcazioni (5 punti in più ogni anno di anzianità). Avrà un peso minore il criterio della stazza dei pescherecci.
In tal modo – dichiara Giuseppe Messina Segretario regionale UGL PESCA - non verranno discriminate le imbarcazioni più piccole rispetto a quelle più grandi, dato che l’incidenza del costo del carburante ben oltre il 60% interessa anche le piccole imbarcazioni.
E’ una maniera equa per favorire l’uscita dal mercato di quelle imbarcazioni non più redditizie in termini di costi di gestione. Per il decreto definitivo si aspetta, la firma del provvedimento e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
Resta la fondata preoccupazione- prosegue il segretario regionale - che attraverso lo strumento dell’arresto definitivo dell’attività di pesca vi sia un esodo di pescatori dal mercato del lavoro senza una politica di supporto al reinserimento o riqualificazione professionale.
Questo –dichiara Messina – è il grido d’allarme che l’UGL Pesca lancia per evitare che si ingrossi l’esercito dei disoccupati o degli inoccupati.
Occorre intervenire per supportare allo strumento dell’arresto definitivo percorsi di ricollocazione dei pescatori.Nel corso della seduta, infine, la Commissione ha trattato la proposta, che non è stata oggetto di votazione, di prevedere una maggior flessibilità nell’applicazione del fermo temporaneo per il compartimento di Mazara del Vallo. Rispetto al calendario ufficiale che prevede lo stop delle attività di pesca per il 25 agosto, è stato proposto di consentire alle imbarcazioni la chiusura della campagna di pesca prima di fermare temporaneamente le attività. Posticipando, di fatto, l’inizio del fermo anche di quindici giorni. O nel caso che le imbarcazioni non riuscissero a iniziare una campagna prima del 25 agosto, prevedere un avvio del fermo anche con quindici giorni di anticipo.

domenica 27 luglio 2008

APPROVATO PACCHETTO MISURE ANTI-CRISI PESCA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI UE


Il Consiglio dei Ministri Ue (Giustizia e Affari internazionali) ha adottato il pacchetto di misure anti-crisi previste dal Regolamento del Consiglio. Il Regolamento, sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea il prossimo 31 luglio 2008 e entrerà in vigore a partire da quella data.
L’approvazione del Regolamento del Consiglio – afferma Giuseppe Messina Segretario regionale UGL PESCA – è un ulteriore passo verso la ristrutturazione del settore della pesca.
Lo strumento adotta misure volte facilitare l’adeguamento della flotta peschereccia a seguito della crisi causata dal drastico aumento dei prezzi dei carburanti.
L’iniziativa comunitaria – prosegue Messina – consente di integrare alcune disposizioni del Regolamento (CE) n.1198/2006 oltre che derogare ad alcune disposizioni dei Regolamenti (CE) n.2371/2002 e (CE) n.1198/2006, attraverso l’attuazione di piani di adeguamento della flotta che affrontino in maniera energetica ed efficace le attuali difficoltà economiche, garantendo, nel contempo, la vitalità economica a lungo termine del settore della pesca.
Il Regolamento – afferma il Dirigente regionale UGL – prevede interventi la cui durata è limitata (2010), data l’eccezionalità del momento economico in cui versa la pesca europea ed italiana in particolare.
Sono introdotti alcuni strumenti innovativi come il disarmo parziale, il piano di adeguamento della flotta che dovrà prevedere una riduzione della capacità del 30%, nonché l’arresto temporaneo agganciato alla dinamica biologica, alla stagionalità ed all’andamento del mercato.
Inoltre – sottolinea Messina – nei casi di arresto temporaneo è prevista la compensazione in favore dei pescatori (art.8 del Regolamento), compreso il prepensionamento, ed esteso anche nei casi di finanziamento di misure di fuoriuscita precoce dal settore.
Infine, a seguito dell’urgenza di intervenire per contrastare la grave crisi, il Consiglio UE ha deciso di aumentare al 95% il tasso di cofinanziamento comunitario FEP per le misure previste dal questo strumento nonché la messa a disposizione delle risorse finanziarie con corsia preferenziale ed il riconoscimento delle spese a partire dalla data di entrata in vigore del regolamento (31/07/08).

lunedì 21 luglio 2008

PRIMO CONFRONTO SULLA CASSA INTEGRAZIONE


Nel corso di una riunione tenutasi presso il Ministero del lavoro si è discusso, questa mattina, lo strumento della cassa integrazione straordinaria da estendere al settore della pesca come previsto dal decreto legge sulle misure urgenti per la pesca, il quale destinerà 10 milioni di euro per la realizzazione di questo istituto.
Per l’individuazione delle modalità di attuazione dello strumento è stata programmata una successiva riunione per il 24 luglio p.v. alla presenza di tutte le parti economico-sociali del settore.L’avvio di un tavolo di concertazione tra tutte le parti presso il ministero del lavoro – dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale UGL Pesca – è un primo momento positivo di confronto che dovrà portare alla individuazione dei criteri per l’applicabilità al settore della pesca dello strumento della cassa integrazione straordinaria, segnale importante per un settore che attraversa un momento di profonda crisi.