CAMPAGNA TESSERAMENTO UGL 2012

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martedì 10 aprile 2012

MAZARA DEL VALLO: PESCA IN AGONIA, SCARSEGGIANO PROPOSTE

Con sorpresa su un quotidiano stamane si legge di una associazione datoriale del settore della pesca unitamente ad alcune sigle sindacali chiedere lo stato di emergenza per il bacino peschereccio mazarese.
Ugl Agroalimentare aveva avvistato già sin dalla scorsa estate la necessità' di interventi straordinari per salvare l'industria ittica mazarese e la pesca costiera siciliana, dichiara Giuseppe Messina, Segretario regionale.

Ma Ugl non ha ricevuto alcuna eco, anzi, gli appelli continui sono stati ignorati insensibilmente.


Ugl Agroalimentare recentemente ha sensibilizzato tutte le istituzioni regionale nonché quelle presenti sul territorio per attivare un tavolo unitario, prosegue Messina, coordinato dal Sindaco della Città, quale soggetto super partes, il quale peraltro ha dato una disponibilità di massima, al fine di tracciare un percorso serio di iniziative al solo scopo di catalizzare strumenti di pronto intervento per sostenere il credito delle imprese di pesca ed il sostegno reddituale per i pescatori.


Derogare al regime "de minimis", conclude il sindacalista, introdurre una moratoria di 12 mesi in favore del imprese e dei pescatori, linee di credito dedicate e agevolazioni all'acquisto del carburante, potrebbero essere alcuni dei primi muscolosi interventi da richiedere alla parte politica regionale e nazionale per dare risposta immediata al settore ed evitare facili demagogie e sterili strumentalizzazioni.


A nulla servono iniziative promozionali e incontri fieristici quando il settore é in profonda agonia. Appare oggi uno sperpero inutile di fondi vista la crisi che caratterizza il comparto.


La politica sembra avere abbandonato pesantemente la pesca siciliana e mazarese nello specifico, l’Assessore regionale alle risorse agricole , Elio D’Antrassi, da oltre due mesi, ha promesso misure straordinarie di sostegno al settore ittico spingendo fino a dichiarare la disponibilità a derogare al regime del “de minimis”. Nulla di tutto questo.

Gli europarlamentari siciliani hanno perso l'ennesima grande occasione di incidere sui contenuti della nuova Politica Comune della Pesca e sul nuovo FEAMP, lo strumento che finanzierà per il periodo 2014/2020 la pesca, o almeno quello che ne rimarrà.

Torniamo a sollecitare l’avvio di una fase nuova di dialogo comune per il bene di uno dei settori storicamente più importanti dell’economia siciliana.

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